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Arcisate Stabio: ecco il perché di ritardi e soppressioni

Le Ferrovie svizzere spiegano in modo molto preciso il perché dei disguidi che si sono verificati nei primi 12 giorni di avvio del servizio sulle nuove linee transfrontaliere

stazione di arcisate 8 gennaio

(foto di Luca Leone)

L’avvio della FMV, la nuova Ferrovia Mendrisio Varese (o Arcisate Stabio come ci siamo abituati a chiamarla) non è stato esente da problemi. Nei 12 giorni effettivi di servizio ha fatto registrare ogni giorno qualche disguido, con ritardi o soppressioni che hanno suscitato diverse critiche da parte degli utenti.

Oggi, in un dettagliato resoconto, le Ferrovie svizzere, spiegano quali sono i problemi registrati sulle nuove linee.

 

Le sfide della Mendrisio – Varese

La prima sfida con cui si confronta la società TILO sulla nuova linea tra Mendrisio e Varese è il passaggio in corsa dal sistema di alimentazione svizzero (3kV) a quello italiano (15kV) e dal sistema di sicurezza e di controllo dei treni svizzero a quello italiano, la cosiddetta transizione dinamica. Grazie a questa innovativa tecnologia le transizioni avvengono in modo dinamico senza che il treno debba fermarsi e sostare al confine per le commutazioni, guadagnando così 3-4 minuti sul tempo di percorrenza.

La seconda sfida legata alla FMV è l’aggancio/sgancio dei convogli TILO presso la stazione di Mendrisio. Da Varese i convogli viaggiano infatti a composizione singola; giunti alla stazione di Mendrisio essi sono agganciati ad un altro convoglio in arrivo da Albate Camerlata a composizione singola per proseguire poi in direzione Nord a composizione doppia. Queste manovre richiedono tempo, capacità tecnica e devono essere compiute nel minor tempo possibile per garantire le coincidenze necessarie al proseguimento del viaggio.

Lo stato attuale della FMV

Nei primi giorni di entrata in servizio della nuova linea alcuni treni hanno fatto segnare dei ritardi causati da problemi tecnici e di gestione dell’esercizio ferroviario. Nello specifico sono state registrate le seguenti problematiche:

  • Materiale rotabile: la Mendrisio Varese, come detto, si basa sul concetto di transizione dinamica. Per renderla effettiva i treni TILO hanno dovuto essere modificati (hardware e software). In questa prima fase si è registrato un problema puntuale di cablaggio che ha portato a guasti tecnici con conseguenti soppressioni e ritardi. Questi disguidi sono da ricondurre alla estrema brevità della fase di test sulla nuova linea. La fase di test sulla FMV avrebbe dovuto durare 6 mesi, mentre il tempo effettivamente a disposizione si è ridotto a 1 mese a causa del ritardo nella consegna della nuova tratta da Stabio a Varese.
  • Assenza o ritardi nella consegna della documentazione di circolazione da parte del personale Trenord: si tratta della documentazione necessaria ai treni per circolare sulla rete di RFI; essa deve essere redatta giornalmente per ogni singolo treno. Questa documentazione, sul lato italiano della linea, è in forma cartacea. A seguito delle perturbazioni avvenute nei primi 2 giorni non è stato possibile consegnare puntualmente la documentazione per tutti i singoli treni.
  • Il nuovo orario: entrato in vigore il 10 dicembre 2017, il nuovo orario risulta essere estremamente articolato. Nello specifico se l’RE di Trenord è in ritardo da Milano, non riesce ad incrociare a Induno Olona e di riflesso i treni TILO subiscono ritardi.

Le misure attuate

TILO e Trenord si sono da subito attivati per concordare soluzioni condivise a breve e a medio termine e risolvere i problemi registrati.

  • Materiale rotabile: i treni interessati da guasti sono stati immediatamente tolti dal servizio sulla nuova linea e riparati. Anche i restanti veicoli, pur non avendo subito guasti, sono stati controllati, dove necessario riparati e testati. Attualmente 38 dei 40 veicoli della flotta sono disponibili per il servizio sulla nuova tratta.
  • Documentazione di circolazione per la tratta italiana: sono state approntate delle misure correttive come, ad esempio, la messa a disposizione e la consegna di copie supplementari della documentazione di circolazione. I macchinisti di TILO sono dotati di tablet nei quali vengono caricati i documenti di circolazione dei treni sulla rete svizzera. Trenord è al lavoro per adottare nel giro di pochi mesi il medesimo sistema anche sulla rete italiana. Con la documentazione di circolazione in formato elettronico i processi si snelliranno notevolmente.
  • Nuovo orario: Trenord sta analizzando le cause del ritardo del Regio express Milano – Porto Ceresio e valutando le possibili soluzioni per garantire l’incrocio ottimale a Induno Olona o Varese con i treni della linea S50, assicurando il mantenimento dell’orario.

Per le Ferrovie svizzere, proverbiali per la loro puntualità, una situazione sicuramente sgradevole: «TILO – conlude il resoconto di Ffs – si rammarica per i disagi con cui si sono confrontati i passeggeri e continua a lavorare intensamente con i partner sui due lati della frontiera per stabilizzare la situazione a breve temine, in modo da garantire gli standard di qualità usuali».

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Pubblicato il 19 gennaio 2018
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