Arcisate Stabio: stazioni, biglietti, parcheggi. A che punto siamo?

A due settimane dalla partenza dei treni sulla nuova tratta transfrontaliera e sulla Varese Porto Ceresio, abbiamo fatto un giro per verificare a che punto sono lavori e servizi nelle cinque stazioni

Induno Olona: aperta la nuova stazione

Sono passate due settimane circa dall’avvio del servizio sulle nuove tratte transfrontaliere aperte dalla Arcisate Stabio e sulla linea Varese Porto Ceresio riaperta dopo anni di inattività.

I treni viaggiano, più o meno in orario, e i passeggeri sono ogni giorno più numerosi. I lavori attorno alle stazioni però non sono ancora completi, si sta studiando la questione dei parcheggi e anche l’acquisto dei biglietti presenta non poche criticità.

Questa mattina – martedì 23 gennaio – abbiamo “fatto il giro” delle cinque stazioni, per vedere com’è la situazione. Ecco a che punto siamo, stazione per stazione.

Stazione di Induno Olona

Parcheggi: alle 8 del mattino il parcheggio è quasi pieno, restano una decina di posti liberi che nella successiva mezz’ora vengono occupati ma con qualche posto sempre disponibile. Il Comune di Induno Olona, attraverso l’Ufficio tecnico sta monitorando la situazione che però, dice il sindaco Cavallin, non è ancora stabilizzata: «I dati saranno più attendibili a partire da febbraio, perché molti utenti in gennaio, che è un mese che ancora risente della coda delle vacanze natalizie, non hanno fatto l’abbonamento. Febbraio e marzo saranno i mesi che ci daranno indicazioni più precise».

Biglietteria: per ora il bar della stazione non è ancora attrezzato per emettere i biglietti. Si ipotizza che ci vorranno ancora un paio di settimane. Nel frattempo i biglietti si possono acquistare in treno, senza sovrapprezzo o in alcuni locali pubblici del paese.

Lavori: i lavori attorno alla stazione sono praticamente conclusi. Questa mattina alcune squadre di operai lavoravano attorno ai “cuboni” di cemento che spuntano dal terreno destinato a diventare verde pubblico. Mancano le rifiniture e il verde, anche se alcuni alberi sono già stati piantati nelle zone che dividono il parcheggio dalla strada. Anche l’ampio terreno tra la stazione e la rotatoria provvisoria dove prima c’era il passaggio a livello è stato ripulito e messo in piano, in attesa che il Comune decida, anche in base al concorso di idee lanciato alcune settimane fa, come riconsegnarlo ai cittadini.

«Quello che mi preoccupa sono le opere compensative – dice Cavallin – Le piste ciclabili le stanno progettando solo adesso e ci vorranno ancora un paio di settimane prima che sia agibile il ponte pedonale. Stiamo sollecitando Rfi perché si dia un’accelerata a questi lavori»

Stazione di Arcisate

Parcheggi: arriviamo alle 8.30 e anche qui i posti liberi sono solo una decina, che però nel giro di una mezz’ora vengono quasi tutti occupati.

Incontriamo due agenti della Polizia locale che stanno monitorando la situazione e che ci spiegano che al mattino, quando i parcheggi sono utilizzati solo dai frontalieri che fanno il primo turno o giornata la situazione è abbastanza tranquilla, ma si complica nel primo pomeriggio, quando i frontalieri del primo turno non sono ancora di ritorno, e arrivano quelli del secondo turno. I parcheggi allora si saturano e in molti non trovano posto: «Passiamo quasi quotidianamente a vedere – dicono – e la situazione, ora che i parcheggi sono liberi e gratuiti, è questa in tutti i giorni feriali». In realizzazione ci sono altri due parcheggi,  una quarantina di posti nel punto dove prima c’era il vecchio passaggio a livello e una quindicina dalla parte opposta della stazione.

Non si vedono, al momento, i posti per le biciclette, e infatti le uniche due bici presenti sono agganciate alle griglie che circondano la stazione.

Biglietteria: anche qui nel bar collocato nella stazione i biglietti non sono ancora in vendita, e non lo saranno ancora per un paio di settimane almeno. A pochi passi c’è però il Caffè della Stazione, dove si possono acquistare biglietti e abbonamenti. Giorgia e Roberta, le sorridenti titolari, hanno partecipato al bando per l’assegnazione dei bar nelle nuove stazioni, ma non hanno vinto e sono un po’ amareggiate: «Potevano darci almeno quello di Arcisate, invece hanno preferito affidare tutto ad un’unica società». Per ora, comunque, sono loro il punto di riferimento per quasi tutti i viaggiatori, non solo per i biglietti ma anche perché hanno un locale storico, con una clientela affezionata e un’offerta decisamente interessante per la ristorazione.

Lavori: Attorno alla stazione di Arcisate i lavori sono ancora in corso. Se l’area verso il parcheggio manca solo di alcune rifiniture, i cantieri sono ancora aperti sul lato opposto, con molti mezzi e uomini al lavoro. «Ci vorranno ancora diversi mesi di lavoro per completare tutto – è la previsione dei due agenti della Polizia locale – perché vanno ripristinate anche tutte le proprietà private coinvolte dai lavori, va completato il tratto di ciclabile e rimesso tutto in  ordine».

Stazione di Cantello Gaggiolo

Parcheggi: qui la situazione più critica, come era prevedibile per la vicinanza al valico del Gaggiolo, che dista poche centinaia di metri. I posti auto sono molti di più che ad Induno e ad Arcisate, ma alle 9 non c’è  più un posto libero e questa situazione è stabile dai primi giorni di avvio del servizio. Il problema è che gran parte delle auto in sosta non appartengono a persone che utilizzano il treno, bensì a frontalieri che arrivano qui, lasciano la loro auto e vanno al lavoro con un collega, utilizzando una sola vettura.

In realizzazione ci sono altri posti auto – una cinquantina – all’esterno dell’area della stazione, ma la posizione così vicina al confine è molto appetibile per i frontalieri che hanno fatto la scelta del car sharing (non mancano anche auto con targa svizzera) e sarà sicuramente necessario trovare una soluzione.

Biglietteria: come nella altre due stazioni il servizio biglietteria presso il bar è ancora inattivo. A Gaggiolo, dato che il servizio ferroviario è del tutto una novità, non ci sono nelle vicinanze locali pubblici attrezzati per la vendita dei biglietti del treno.

Lavori: i lavori sono praticamente conclusi e come per Arcisate ed Induno Olona siamo alla fase delle finiture. Dovrà anche essere sistemato il verde nelle aiuole, ora semplicemente riempite da terra. Tra le opere da completare il sottopasso che permetterà ai pedoni di attraversare in sicurezza la trafficatissima statale 3, che collega la Folla di Malnate al confine di Stato.

Stazione di Bisuschio Viggiù

Parcheggi – Al momento non esistono. Gli utenti continuano a parcheggiare nel piazzale della stazione e nelle aree limitrofe. Si sta procedendo alla sistemazione dell’area di fianco alla stazione, dove continua ad esserci una parte adibita a deposito di macchinari e materiali da cantiere, ma ancora non è chiaro se e quanto di questa superficie verrà destinata a posti auto per gli utenti della ferrovia Varese-Porto Ceresio.

Biglietteria – Una buona notizia: se fino a un paio di settimane fa sembrava non ci sarebbe stato un servizio biglietteria gestito dallo storico bar della stazione, oggi le cose sono cambiate e a quanto pare tra pochi giorni il servizio verrà attivato. Oltre ad ospitare la sala d’aspetto (Bisuschio è l’unica stazione che non ne è dotata) il bar funzionerà così da biglietteria, con il vantaggio che è aperto tutti i giorni (compresa la mattina della domenica), dalle 6 del mattino fino a sera.

Lavori – Come evidenziato dal sindaco Giovanni Resteghini che per protesta non ha partecipato alla giornata di festa di sabato scorso, la stazione di Bisuschio è un po’ la Cenerentola di tutta l’opera. I lavori sono decisamente in alto mare, anche se nell’ultima settimana è stata pulita l’area attorno ai servizi igienici (con il vecchio glicine fortunatamente rimasto al suo posto) ed è stato installato il pannello luminoso con gli orari dei treni e le informazioni per i viaggiatori.

Mancano però le pensiline, alcuni lavori alla pavimentazione, la rimozione delle “scalette” in ferro che danno accesso all’area dalla parte opposta della stazione e molti altri lavori di completamento.

L’ingegner Vincenzo Macello, direttore Produzione Lombardia di Rete Ferroviaria Italiana, nell’incontro pubblico di sabato scorso ha assicurato che nel giro di poche settimane anche la stazione di Bisuschio verrà completata. Qui, a differenza di Porto Ceresio, è stato possibile adeguare le nuove banchine portandole all’altezza di 55 cm che permette ai disabili un agevole accesso sui treni.

Stazione di Porto Ceresio

Parcheggi – Per i pendolari il problema dei parcheggi non è particolarmente pressante a Porto Ceresio, che dispone di due vaste aree di sosta gratuita per tutta la settimana (sono a pagamento solo nel weekend, a partire dalle 18 di venerdì e fino alle 24 della domenica, e nei giorni festivi). Per ora piazzale Ottorino Pozzi e l’ampio spazio in direzione della dogana sembrano soddisfare le esigenze dei viaggiatori. Diversa la questione per i posti auto non a pagamento proprio davanti alla stazione, sempre pieni e occupati anche da chi lascia l’auto tutto il giorno.

Biglietteria – Il servizio di biglietteria anche qui è fornito dal Bar della stazione, da 45 anni gestito da Renzo Bonani e dalla sua famiglia. Al bar, aperto tutti i giorni (escluso il venerdì) dalle 7 alle 20, si possono fare tutti i biglietti e gli abbonamenti, anche per tratte che non hanno Porto come punto di partenza. Nel giorno di chiusura, fino a quando non verrà installata la biglietteria automatica, i biglietti vengono fatti direttamente sul treno.

Lavori – Se Bisuschio è la “cenerentola”  della tratta, la stazione di Porto Ceresio dopo anni di abbandono e con il rischio di essere chiusa per sempre, ha avuto un trattamento da regina e oggi è forse la più bella della provincia di Varese.

L’edificio storico è stato perfettamente recuperato, e oggi, valorizzato con i colori originari, spicca con il suo giallo acceso sullo sfondo azzurro del lago. La sala d’aspetto è stata ampliata, recuperando anche gli spazi che in questi anni erano stati trasformati in un piccolo museo e ora è spaziosa, luminosa ed accogliente. Rfi, abbastanza rigida sugli standard delle sue stazioni, per Porto Ceresio ha fatto più di un’eccezione, anche grazie al “pressing” degli amministratori cittadini che hanno preteso un intervento che valorizzasse l’edificio. Persino le pensiline sono state studiate e realizzate ad hoc per non mortificare l’armonia della stazione, ed è stata conservata e restaurata anche la vecchia fontanella, inaugurata sabato scorso dopo un attento lavoro di restauro sostenuto da volontari e cittadini.

C’è una sola problematica che non è stato possibile risolvere: le banchine non hanno l’altezza giusta per garantire a disabili e carrozzine di salire e scendere dal treno senza ausili. Un problema tecnico, ha spiegato l’ingegner Macello, legato alla curva che i binari disegnano entrando in stazione: «Stiamo lavorando con l’amministrazione comunale per superare questo ostacolo e garantire la piena accessibilità ai treni con il servizio Sala Blu».

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2018
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