Broker assolti, per il gup non hanno truffato i clienti

C'erano 55 parti lese. La procura però non ci sta e il pm Annalisa Palomba farà ricorso in cassazione

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Un’altra clamorosa assoluzione dai giudici di Varese. Questa volta si tratta di una sentenza di non luogo a procedere, emessa dal gup Vito Piglionica per i reati di associazione per delinquere, truffe e abusivismo finanziario nei confronti del broker Giuseppe Merlino, 53 anni, persona nota nell’ambiente finanziario.

La procura, dopo una complessa indagine condotta dal pm Annalisa Palomba e dalla guardia di finanza, sosteneva che Merlino e un altro esperto di finanza, Riccardo Cornacchia, insieme alle rispettive mogli, avessero costituto un sodalizio criminoso finalizzato alla commissione di truffe ai danni dei risparmiatori di Merlino, clienti acquisiti come promotore finanziario di Banca Leonardo e Banca Santander  (estrenee ai fatti). Ed erano ben 55 le parti lese. 

Utilizzando il numeroso pacchetto di clienti di cui l’indagato gestiva le sostanze.

La difesa ha sempre sostenuto l’assoluta inconsistenza del vincolo dell’associazione per delinquere e così anche le contestazioni relative alle truffe.

Le movimentazioni di denaro a nostro parere non sono mai state correttamente interpretate dagli investigatori – spiega l’avvocato Alessandro Viglione, che difende Merlino – con alcuni errori di ricostruzione dei fatti. Aspettiamo di leggere le motivazioni”.

Le denunce affermavano che i clienti avevano affidato i loro soldi al promoter con fiducia ma una parte del denaro non era tornata indietro. I difensori delle consorti in particolare hanno sostenuto che le due indagate nulla avevano a che vedere con la vicenda e il giudice ha dato loro ragione. La moglie di Merlino era difesa dall’avvocato Attilio Fontana, ora impegnato nella campagna elettorale delle regionali.
L’avvocato Cristian Silipo era invece a difesa di Cornacchia.

L’inchiesta aveva inizialmente 8 indagati, due hanno persino già patteggiato. La procura però non ci sta, chiedeva il rinvio a giudizio  e ora il pm Annalisa Palomba farà ricorso in cassazione.

 

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2018
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