BsNews, «così dialoghiamo col territorio di una provincia immensa»

La ricetta di successo di un quotidiano online che fa da esordio per una visita alle principali realtà informative della Lombardia. Parla il direttore, Andrea Tortelli

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Tempo fa Varesenews ebbe l’idea di realizzare una aggregatore di notizie capace di far da contenitore per l’informazione locale lombarda, Lombardianews, che ancora oggi esiste e coinvolge diverse realtà locali, in questi anni cresciute molto. Fra queste, una delle prime a raccogliere la nostra chiamata fu BsNews col suo animatore della prima ora, Andrea Tortelli.
E ancora oggi questa realtà è stata la prima a rispondere con entusiasmo all’idea di raccontare da vicino le principali realtà informative locali della nostra regione. Non un mero esercizio di stile, ma un “guardare dentro” ciò che accade, senza nascondere l’intento di interagire con forza nei progetti che il nostro giornale porta avanti oramai da anni nel grande festival del giornalismo digitale – Glocal – che si ripete ogni autunno.
È quindi un piacere inaugurare una stagione di interviste ai direttori dei quotidiani lombardi (e non) partendo da questo quotidiano on line raccontato dal suo direttore.

Raccontaci il tuo giornale, come è strutturato e chi è l’editore?
«La nostra è una piccola rete editoriale che fa capo a un’associazione culturale. Oltre a BsNews.it, che ogni giorno fornisce notizie di Brescia e provincia, gestiamo Brescia2.it (magazine di economia bresciana), alcuni siti minori di informazione (ultralocale e tematica) e GiornalistiSocial.it, portale della prima comunità italiana di giornalisti sui social con oltre 26mila iscritti fra Facebook e Linkedin».

Chi sono i vostri lettori? E in che modo venite letti?
«I social media e i motori di ricerca hanno un peso forte nelle nostre visite. E’ così per quasi tutti i siti dopo che le evoluzioni tecnologiche hanno decretato la “morte” delle home page. Le visite dirette comunque non mancano e registriamo un forte trend di crescita sullo scorso anno (+60%). Credo che i nostri tratti caratteristici – il motivo per cui molti lettori ci scelgono quotidianamente – siano la forte propensione social e il fatto che cerchiamo di porci come interlocutori del mondo politico-culturale bresciano dando molto spazio alle opinioni».

Che cosa non deve mai mancare in prima pagina?
«Puntiamo molto sulla politica, cercando – “ovviamente” – di non essere mai di parte. L’obiettivo, però, è anche andare incontro ai gusti e alle esigenze dei lettori, senza snobismi e con una forte attenzione a quello che gli utenti chiedono su Google e su Facebook. Niente gattini, intendiamoci, ma largo alle immagini curiose di Brescia e provincia, alle segnalazioni di piccola inciviltà urbana e alle notizie curiose. Purché vere, ovvio».

Come vi rapportate coi social network? Facebook è un pericolo o un’opportunità?
«Investiamo molto – anche economicamente – sui social. In particolare puntiamo su Facebook: l’unico strumento che ad oggi garantisce un reale ritorno in termini di visite. Su Facebook abbiamo una pagina ufficiale con 25mila fan e una rete di pagine e gruppi collegati (tematici e ultralocali) che supera i 60mila utenti. Lo strumento inventato da Mark Zuckerberg è oggi quasi imprescindibile per chi lavora con le notizie: è senza dubbio un’opportunità ed è il futuro, anche se la logica che sottosta all’algoritmo di Facebook apre scenari preoccupanti: orwelliani. Ma un’onda di tale portata non si ferma con le mani, la si “cavalca” o si muore affogati».

In che modo il giornale che dirigi si confronta o coinvolge le comunità locali?
«Brescia è una provincia immensa, con tre laghi importanti, montagne e pianure divisi tra oltre 200 Comuni e popolati da 1 milione e 200mila abitanti. Non credo siano molte le province italiane in cui, ancora oggi, in edicola vengono venduti quattro quotidiani locali. Creare una rete di corrispondenti “tradizionale”, come fanno i giornali cartacei, sarebbe per noi complicato e troppo costoso. Per dialogare attivamente con il territorio ci affidiamo soprattutto alle segnalazioni spontanee, ma anche ai sondaggi e a strumenti complementari rispetto alle news».

Per avere le notizie quanto conta il desk, e quanto la strada?
«Il desk è una parte molto importante del lavoro quotidiano. La nostra strada, però, è soprattutto la rete, fonte inesauribile di notizie a partire dai social, che ormai sono diventati la piazza (virtuale) in cui si discute più che in ogni altro luogo».

Un aneddoto divertente, significativo o curioso della tua vita professionale, e uno della realtà che oggi dirigi
«Nella mia formazione giornalistica penso abbia influito molto l’esperienza del quotidiano Epolis, fondato da Nicola Grauso e guidato dai fratelli Antonio e Gianni Cipriani, a cui sono grato. Ma ritengo una grande fortuna anche il fatto di appartenere anagraficamente agli Xennials, quella generazione (i nati fra il 1977 e il 1983, ndr) che ha vissuto la fase più importante della propria formazione personale a cavallo tra l’epoca analogica e quella digitale. Gli Xennials, per capirci, sono quelli che al liceo telefonavano alla fidanzatina da una cabina del telefono, al freddo, ascoltavano i Nirvana con le musicassette e copiavano le versioni di Greco dai testi della biblioteca, mentre all’università erano già immersi in un mondo fatto di cellulari, connessioni flat, peer-to-peer, trojan, mp3, html, ebook e social. Due generazioni in una.
Per quanto riguarda BsNews.it, mi è difficile scegliere un aneddoto. Vorrei limitarmi a un’osservazione: mi stupisce sempre come le notizie più lette non siano propriamente notizie. Penso, nell’ultimo anno, al pesce d’aprile sul lago di Garda o alla fotonotizia curiosa sulle auto che sono rimaste in coda dietro a un mezzo parchetto, ripresa anche da Repubblica e da molti siti nazionali. Da sole hanno fatto centinaia di migliaia di visitatori. E’ un dato di fatto che deve farci riflettere…»

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BSNEWS.IT

BsNews.it nasce nel 2007 dall’iniziativa di alcuni imprenditori della Valsabbia ed è testata registrata al Tribunale di Brescia dal 2008. Nel 2011 BsNews.it viene incorporata in una media società editrice bresciana, concessionaria locale del Corriere della Sera. Dal 2016 la testata, acquisita da Andrea Tortelli, viene quindi affidata alla gestione di un’associazione culturale, Educare Futuro, con la nascita di un piccolo network editoriale indipendente di cui fanno parte diversi media, tra cui il magazine di economia Brescia2.it e GiornalistiSocial.it, sito della prima comunità di giornalisti italiani sui social.

Da sempre BsNews.it è caratterizzata dalla propensione al confronto aperto con il lettori (tramite commenti liberi e opinioni) e da una forte connotazione social. Oggi il quotidiano on line può contare su una pagina Facebook ufficiale con oltre 25mila fan e 11mila follower su Twitter, a cui si aggiunge una vasta rete di pagine tematiche (politica, cultura, sport, economia) e ultralocali, che porta il totale a oltre 60mila fan.

IL DIRETTORE

Andrea Tortelli ha 38 anni ed è giornalista professionista dal 2008. Ha scritto il primo pezzo a 17 anni per una pubblicazione locale (un redazionale sulle macchine da cucire…). Dopo una breve esperienza come correttore di bozze, ha collaborato con uffici stampa, diverse testate locali (tra cui Bresciaoggi) e alcune testate nazionali.

Redattore del gruppo editoriale E Polis fin dalla nascita, alla chiusura del giornale – nel 2007 – ha curato la progettazione di un quotidiano on line locale, BsNews.it, di cui oggi è direttore.

Oltre alla cronaca locale, si occupa di giornalismo on line, Seo e social media con diversi corsi all’attivo. Gestisce anche diverse comunità on line, tra cui giornalistisocial.it. Appassionato di poesia (tre libri con editori minori e qualche premio in concorsi letterari), nel 2014 ha pubblicato il romanzo “La Comparsa”, premiato ad Expo 2015.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2018
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