Caja è raggiante: «Una grande serata»

Il coach della Openjobmetis fa grandi complimenti ai suoi giocatori dopo la vittoria sull'EA7 Milano: «Due punti di prestigio che ci danno entusiasmo»

Foto di Simone Raso

La Openjobmetis vince il derby contro l’Ea7 Milano a Masnago 76-72 e fa impazzire di gioia il pubblico del PalA2a. Non sta nella pelle coach Attilio Caja, che al termine della gara davanti ai microfoni si lascia andare, accolto dagli applausi in sala stampa: «È stata una grande serata per noi. Sono contento per i miei giocatori in primis, che stanno facendo un grande lavoro. In passato non abbiamo raccolto quanto avremmo meritato ma stasera è stata una ciliegina sulla torta. I ragazzi meritano questi risultati e sono contento che il pubblico sia stato felice di questa partita. C’era una grande cornice ed è stato tutto bello. Sono due punti di prestigio che ci danno grande entusiasmo. Dopo Torino era tutto nero, ma abbiamo vinto a Venezia e contro Milano e ci siamo risollevati. Grazie alla società che non ci ha fatto mancare nulla, lasciandoci lavorare in tranquillità».

«Per quanto riguarda la partita – prosegue nell’analisi coach Caja – sapevamo che dovevamo fare una partita sui 70 punti per vincere. Siamo stati eccellenti per tre quarti nei palloni persi, ma in ogni caso abbiamo chiuso con nove turnover ed è un ottimo risultato; la loro serata non ottimale al tiro ci ha dato ragione. L’inserimento di Larson, per quanto visto nei primi giorni, è stato molto buono, quasi meglio di quanto mi potessi aspettare. Wells nel ruolo di guardia ha dimostrato di poter essere una grande risorsa per noi. Avramovic ha fatto una grande prestazione da tre punti, era completamente in trance. Ma l’applauso più grande va a tutta la squadra per come ha difeso».

Decisamente di spirito opposto il commento della gara da parte dell’allenatore dell’Olimpia Simone Pianigiani, che non fa nulla per nascondere il proprio disappunto: «Oggi per la prima volta sono molto arrabbiato con i miei giocatori. Per vincere su un campo come Varese, con tanta tradizione, dovevamo fare una partita di personalità diversa. Serviva un altro approccio: i 25 punti subiti nel secondo quarto sono colpa nostra e sono inaccettabili. Posso perdonare gli incredibili tiri aperti che abbiamo sbagliato, con Varese che ha deciso si collassare in area, non la difesa, soprattutto nel secondo parziale. Questo è il momento di cambiare, dobbiamo iniziare ad avere un tipo di personalità diversa in campionato, soprattutto in trasferta. Da febbraio in avanti la stagione si pesa».

Negli spogliatoi a fine partita non poteva mancare la voce di capitan Giancarlo Ferrero: «Abbiamo raccolto i frutti del nostro lavoro. Queste due vittorie, soprattutto quella di davanti al nostro pubblico che ci ha gasato un sacco, sono due grandi successi che ci dicono di continuare così. Milano è una grande squadra, ma chiunque di noi ha portato un mattoncino alla causa, anche nei momenti più difficili, anche grazie al pubblico. Ora ci aspetta il derby con Cantù: loro stanno facendo una grande stagione, sarà una partita molto difficile contro una squadra tosta».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2018
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