Teatro Duse racconta la storia di Calogero Marrone, Giusto tra le nazioni

Venerdì 26 gennaio, alle 21 al Cine Teatro San Giorgio, nel Giorno della memoria, Intrecci teatrali presenta uno spettacolo dedicato alla figura di Calogero Marrone

Tempo libero generica

A teatro, nel Giorno della memoria, per ricordare una delle storie più belle e toccanti che Varese visse nel terribile periodo delle leggi razziali.

Questa sera, venerdì 26 gennaio,  alle 21 al Cine Teatro San Giorgio di Bisuschio, la rassegna realizzata da “Intrecci Teatrali”, presenta lo spettacolo “Calogero Marrone, Giusto tra le nazioni”  realizzato dalla Compagnia Duse e diretto da Silvia Sartorio.

«Lo spettacolo – spiega Andrea Gosetti, fondatore di Intrecci Teatrali – è nato per ricordare e far conoscere la figura di Calogero Marrone, Capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese Marrone, siciliano, che morì di stenti a Dachau il 15 febbraio 1945 in seguito al “calvario” delle carceri italiane, dopo essere stato denunciato alle SS dal podestà di Varese per aver fornito centinaia di documenti falsi a ebrei ed antifascisti per consentire loro di mettersi in salvo. Nel dicembre 2012 Marrone è stato insignito del massimo riconoscimento civile dello Stato di Israele “Giusto fra le Nazioni”, per aver salvato i fratelli ebrei dalla persecuzione».

Il titolo dello spettacolo è tratto dall’omonimo libro di Franco Giannantoni e Ibio Paolucci, da cui sono stati scelte toccanti testimonianze e passaggi della vita di Marrone che verranno portate in scena dagli attori.

Interpreti un nutrito un gruppo di attori e allievi della Compagnia Duse di Besozzo con la regia di Silvia Sartorio, con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Besozzo.

La drammaturgia è a cura di Stefano Moreni, con il contributo di Paola Lotti, figlia di una delle persone sopravvissute proprio grazie all’intervento di Marrone.

Lo spettacolo vedrà in scena anche un gruppo di allievi attori adolescenti, che rappresenteranno una classe di liceo dei nostri giorni, alle prese con una ricerca su Varese nel 1943-45. Davanti ai loro occhi prenderanno vita i protagonisti, con cinque episodi scelti dalla vicenda di Marrone e riscritti in forma teatrale. Presenti nel testo anche le lettere originali scritte da Marrone ai famigliari durante la prigionia, con l’intervento dal vivo di canzoni dell’epoca. Una storia toccante e intensa che vale la pena di essere conosciuta.

Ingresso 6 euro

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Pubblicato il 26 gennaio 2018
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