Cavallini: “Sprar, basta prese in giro ai nostri cittadini”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del capogruppo di Comerio Ideale Mattia Cavallini

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Riceviamo e pubblichiamo

Nei giorni scorsi, tramite la richiesta di accesso agli atti ho visionato il progetto sprar presentato dal Sindaco Aimetti ed il sindaco Del Torchio per l’accoglienza e l’integrazione di 36 migranti.

Leggendo attentamente i documenti forniti dal Comune si evincono con chiarezza alcuni passaggi fondamentali a smentita delle dichiarazioni fatte dal sindaco Aimetti.
È ben chiaro che nessuno dei 593.139 euro annuali ( 1.800.000 circa totale del progetto triennale ) è destinato ad iniziative per la popolazione italiana e di Comerio , anzi viene ben specificato che il bando è indirizzato a titolari di protezione internazionale e titolari di permesso umanitario singoli o con rispettivo nucleo familiare.

Inoltre viene ben suddiviso il progetto nelle sue fasi di applicazione con compiti e attività divise fra gli enti ed alcune cooperative delle quali verificheremo la provenienza e la professionalità.

Altro aspetto sul quale chiederemo specifiche nell’interrogazione che presenteremo, sarà un chiarimento di un 5% della somma che sarà a carico dell’ ente locale e dell’ente attuatore, aspetto omesso ai cittadini che vedranno utilizzati i loro denari per il co finanziamento del progetto invece che investito per servizi a loro rivolti.

Questo è un tema sul quale ideologicamente con Aimetti siamo agli opposti in quanto per noi le priorità sono e saranno sempre gli italiani, dissociandoci dalla politica del Pd che spreca le risorse dello stato senza occuparsi dei reali problemi dei propri cittadini facendo passare questi progetti come un aiuto agli italiani quando in realtà non lo sono .

Viviamo in un tempo nel quale la povertà aumenta, le famiglie fanno fatica ad avere un presente e programmare un futuro per i propri figli, i giovani sono poco fiduciosi di uno Stato che continua ad occuparsi di dare un futuro a chi arriva nel nostro paese senza il diritto e fa scappare chi ha il diritto di costruire il proprio avvenire nel proprio paese. infine gli anziani si vedono decurtare pensioni e servizi sociali dopo una vita passata a dare un importante contributo alla crescita del nostro paese a discapito di un’accoglienza incontrollata e senza una linea guida che mette i nostri concittadini in secondo piano e di questo le persone sono stanche.
Speriamo che il 4 marzo ci sia una grande affluenza che dia un segnale di inversione di tendenza a Roma come nella nostra Regione con Attilio Fontana.

 

Mattia Cavallini
Capogruppo Comerio Ideale

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2018
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