Chiude nel fine settimana il presepe dei Missionari

Ultimo fine settimana per l'iniziativa voluta dai Missionari Comboniani che ha avuto come tema "Nasce un’umanità nuova"

Presepe dei missionari

Chiude nel prossimo fine settimana il Presepe dei Missionari Comboniani di Venegono superiore che ha come tema “Nasce un’umanità nuova”, visitabile sabato e domenica, dalle 14 alle 18. «Papa Francesco continua a mandarci messaggi importanti su come essere cristiani oggi capaci di cogliere e affrontare le sfide del nostro tempo – spiegano dal Castello -. Allo stesso tempo ci addita anche esempi concreti di persone che abbiano vissuto così pagando di persona. La visita fatta quest’anno ai luoghi di don Lorenzo Milani e di don Primo Mazzolari riabilitandone le figure sono certamente importanti».

«Sembra che attorno a noi niente cambi né possa cambiare. L’incarnazione è la risposta che Dio ci da offrendoci invece una prospettiva nuova e reale. Così, come nella storia di Noè dal diluvio nasce una creazione nuova, col Natale nasce sul serio un’umanità nuova, non più preoccupata della propria sopravvivenza ma di un bene comune che significa vita piena per tutti. Come dire… nell’arca assieme agli animali entrano persone guidate dai loro istinti ed escono invece persone vere: buone, umane! Il Natale è il vero arcobaleno, la nuova alleanza coraggiosamente stipulata da Dio a caro prezzo. Segno di speranza per un mondo segnato dall’ingiustizia sempre più grande. E tutto questo… è finalmente possibile!»

«Il tema viene poi ripreso dopo il presepe in una mostra pensata per gli adulti e con interessanti laboratori per i più piccoli. Come primo impegno pratico sosteniamo il progetto de La Tenda di Abramo, a Ndjiamena, Ciad, che opera concretamente nel dialogo interreligioso tra i giovani, organizzando corsi per cristiani e musulmani, aiutandoli a trovare cammini comuni per una convivenza possibile, nonostante il difficile contesto. Proponiamo anche la raccolta di firme per la proibizione dell’uso delle armi nucleari. Il Trattato è già stato approvato per 122 stati membri dell’ONU ma non dall’Italia purtroppo. La campagna è sostenuta da molte realtà ecclesiali e non»

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 25 gennaio 2018
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