“Consulenza costosa”, la Lega attacca

Riceviamo e pubblichiamo

Più “balzelli” ai cittadini (vedi piano sosta) e la vendita delle proprietà comunali. La ciliegina sulla torta è la nomina di un advisor, “un professionista esterno dunque, e quindi un costo aggiuntivo per le casse pubbliche”.

A criticare la decisione è il Consigliere regionale della Lega Nord, Emanuele Monti.

“Apprendiamo – dichiara il Consigliere Monti – dell’intenzione dell’amministrazione comunale di centrosinistra, guidata dal Sindaco Davide Galimberti, di mettere in vendita una serie di immobili di proprietà del Comune. Per farlo non si avvarrà delle competenze interne alla struttura comunale, ma affiderà l’incarico ad un “esperto immobiliare”, per il cui lavoro sono previsti circa 50mila euro di fondi”.

Un’incoerenza, secondo Monti, “dal momento che Galimberti aveva puntato gran parte della sua campagna elettorale sul contenimento dei costi della macchina comunale, dicendo di voler valorizzare le competenze interne. Invece oggi la giunta fa la scelta opposta, avvalendosi di un consulente esterno”.

“È veramente necessario – si chiede Monti – ricorrere ad una figura esterna per un incarico di questo tipo? Lo vedremo con i fatti. Nel frattempo, mi è capitata sott’occhio la lettera che Galimberti scrisse a tutti i dipendenti comunali a fine 2015, dopo aver vinto le primarie del centrosinistra, dove si rivolgeva ai lavoratori promettendo una
loro maggiore valorizzazione. Mi chiedo se ci sia stata. Ma tempo proprio di no”.

Nella lettera di Galimberti si poteva leggere un passaggio in particolare: “A differenza di quello che pensano alcuni, da conoscitore delle amministrazioni comunali, penso che quello di cui il comune ha bisogno non sia una mera riduzione del numero dei dipendenti comunali, bensì una rivalutazione delle professionalità presenti all’interno della macchina comunale e di una decisa opera di rimotivazione” scriveva l’allora candidato Sindaco del centrosinistra.

“È evidente – conclude Monti – come questo punta sia stato decisamente disatteso. Come tantissimi altri. A partire dal referendum sullo
stipendio del primo cittadino, per il quale la data non è ancora stata comunicata. E inizio a dubitare fortemente che sarà mai fatto.
Pazienza. I Varesini, il referendum su Galimberti, lo faranno nelle urne il prossimo 4 marzo”.

Emanuele Monti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2018
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