“Diamo un futuro alla Cooperativa di Cazzago”

L’appello, con tanto di pagina Facebook ad hoc creata nei primi giorni del 2018, arriva dal consiglio di amministrazione della Cooperativa Casa del Popolo

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«Diamo un futuro alla Cooperativa di Cazzago Brabbia». L’appello, con tanto di pagina Facebook creata nei primi giorni del 2018, arriva dal consiglio di amministrazione della Cooperativa Casa del Popolo di Cazzago Brabbia.

Una struttura anticacon più di 100 anni di storia fatta di tante tappe: nata nel 905, ha vissuto periodi “gloriosi” dagli inizi con la balera al piano superiore e il circolo in quello inferiore, con attività sociali di varia natura (c’era anche la sezione locale di tifosi del Varese Calcio), fino agli anni della cooperativa di consumo, quando in paese c’era il panettiere in centro e nel negozio di via Piave si compravano latte e prodotti freschi di ogni tipo, fino agli anni dell’Arteatro, dal 1999 al 2014, quando lo stabile è stato uno dei centri culturali più apprezzati della provincia di Varese. È anche uno dei simboli del paese, con il suo splendido glicine fiorito che accoglie chi passa di lì per andare verso il lago o verso la pista ciclabile.

Ora però si è giunti al capolinea: soldi in cassa non ce ne sono più, per far fronte alle spese fisse e pagare la quota annuale alla LegaCoop serve trovare qualcuno che si faccia carico della gestione dello stabile. Il rischio, concreto se non si trovano interessati affidabili e con progetti di ampio respiro, è che lo stabile passi di mano e perda la sua anima cazzaghese, andando ad ingrossare il patrimonio immobiliare della LegaCoop.

L’appello lo lancia Enrico Colombo, membro del cda della Cooperativa Casa del Popolo di Cazzago Brabbia, uno che allo stabile di via Piave vuole bene, avendoci lavorato insieme alla moglie Betty e alla squadra di Arteatro per ben 15 anni: «La struttura è in buone condizioni, sia all’interno che all’esterno, sono stati fatti investimenti negli ultimi anni. Ci sono dei piccoli lavori da fare, ma credo possa essere interessante per molte realtà – spiega Colombo, nel consiglio di amministrazione insieme ad Angelo Angeretti (presidente), Massimo Colombo (vice), Renato Volonteri e Battista Simonetta -. Il rischio è di perdere la gestione e la proprietà dello stabile. Abbiamo dato vita a questa campagna pubblicitaria, su Facebook ma anche porta a porta, perche c’è la preoccupazione di non lasciarla vuota. Ci aspettiamo che questo luogo possa interessare artisti, giovani, artigiani».

Ma ci sono anche idee più “alte”, che coinvolgerebbero l’amministrazione comunale e altri enti: «Spesso ci si è riempiti la bocca parlando della cooperativa come un patrimonio del paese, è stata spesso indicata come “la casa dei cazzaghesi”. Bene, credo sia l’ora di andare oltre alle parole, passando ai fatti. Chiediamo un incontro all’amministrazione per discutere del futuro della cooperativa: un interessamento del Comune potrebbe risolvere gran parte di problemi, dando un futuro alla nostra cooperativa: pensiamo che nel quadro di un ampio progetto di rilancio del centro storico del paese si debba partire da qui, per destinare la struttura di via Piave ad uno spazio per attività sociali e culturali del paese stesso, magari per la  biblioteca o per uno spazio “sociale” stile circolo vecchio stile o altro ancora. Ci piacerebbe diventasse davvero la “casa dei cazzaghesi”, è un bene della comunità, ma nessuno se ne preoccupa e nessuno partecipa. Potrebbe addirittura diventare un centro documentale sulla cultura del lago, con particolare interesse per il paese di Cazzago Brabbia: per questo però ci deve essere la collaborazione dell’amministrazione comunale, collegandolo a ghiacciaie, lago, casa dei pescatori e così via, facendo di Cazzago una sorta di museo diffuso. Sarebbe molto bello, noi ci siamo e vorremmo almeno cominciare a parlarne».

Per informazioni si può consultare la pagina Facebook dedicata al salvataggio della Cooperativa di Cazzago Brabbia oppure contattare Enrico Colombo al numero 3933315016.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 gennaio 2018
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