Il difensore civico si presenta: “Risorsa gratuita al fianco del cittadino”

Carlo Lio ha incontrato il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali di Busto Arsizio: "Sono garante dei pensionati, dei contribuenti, dei detenuti e della salute e mediatore tra cittadini ed enti pubblici"

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Si è presentato questa mattina a Busto Arsizio il nuovo difensore civico regionale che sostituisce i difensori civici comunali. Carlo Lio, nominato a maggio scorso, è venuto in città per incontrare il sindaco Emanuele Antonelli, la giunta e i consiglieri comunali. Il difensore civico sta girando la Lombardia per promuovere il suo ufficio e per far conoscere ai cittadini i nuovi compiti assunti con la recente riforma varata dal consiglio regionale lombardo.

A presentare Lio è stato l’assessore all’Istruzione Gigi Farioli, col quale ha un rapporto di lunga data: «Sono lieto di presentare il difensore civico, una figura che nasce in Lombardia col Partito Liberale del quale ho fatto parte. Un consiglio regionale illuminato ha scelto Lio per l’attenzione particolare che ha saputo mettere in ogni ruolo che ha ricoperto» .

Chi è Carlo Lio

Lio ha presentato la sua figura come quella di una persona amica dei cittadini: «Tutti i cittadini lombardi si possono rivolgere a me prima che ad un avvocato per risolvere in via stragiudiziale piccoli e grandi problemi che si creano nel rapporto con gli enti pubblici di ogni livello – ha detto – sono Garante della Salute, dei pensionati, dei contribuenti e dei detenuti». Tra le prime iniziative avviate da Lio c’è anche il tour degli istituti di pena in Lombardia e la sottoscrizione di protocolli con Anci, Upel e Conord.

Come detto questa funzione non è più in capo ai comuni ma alla Regione: «Il mio e quello dei miei uffici è un servizio gratuito che può essere d’aiuto per molti cittadini che, sempre più spesso, si trovano davanti cartelle pazze dell’Inps, diritti non garantiti, richieste difficilmente assolvibili se non con l’aiuto di qualcuno che possa fare da mediatore».

Lio ha raccontato alcuni casi che sono capitati nei suoi uffici negli ultimi mesi: «Dal detenuto che mi ha chiesto di essere spostato in una cella con non fumatori alla pensionata che si è ritrovata una cartella da 12 mila euro da pagare in un’unica soluzione, dal cittadino che chiama in causa il sindaco che non fa recintare le aree per cani ai consiglieri di opposizione che non riescono ad ottenere un accesso agli atti – racconta – io e il mio staff possiamo intervenire su quasi tutto, ci sono preclusi solo le forze dell’ordine e i tribunali».

Circa 1300 le richieste di intervento all’anno con un tempo medio di risoluzione del problema che si aggira attorno ai 45 giorni. La sua squadra è composta da 28 dipendenti, specializzati per settori di intervento, e basta una telefonata per essere messi in contatto con l’esperto che più si addice al caso.

Per contattare il difensore civico si può accedere al sito internet www.difensoreregionale.lombardia.it  oppure chiamare i numeri  02.6748. 2465 o 02.6748. 2467 dal lunedì al giovedì h. 9.30-12.00 e 14.30-16.00, venerdì h. 9.30-12.00.

Il sindaco Antonelli si è detto entusiasta di questa figura che «è molto utile per i cittadini in questi tempi difficili e proprio per questo ci impegneremo a diffondere il più possibile le informazioni necessarie per poter tenere aperto questo canale tra cittadini, enti pubblici e istituzioni».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2018
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