Domenica a Busto arriva Laura Boldrini

Dopo il rogo della giobia con il suo volto domenica Laura Boldrini parteciperà ad un sit-in in piazza "per testimoniare che Busto Arsizio non è xenofoba e fascista"

Con la giobia "brucia" Laura Boldrini

Laura Boldrini domenica pomeriggio sarà a Busto Arsizio. La presidente della Camera parteciperà ad un sit-in organizzato da Liberi e Uguali a seguito del rogo di una giobia che aveva il suo volto.

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Con la giobia "brucia" Laura Boldrini 4 di 8

L’appuntamento è per domenica 28 gennaio alle ore 14 a Busto Arsizio in Piazza San Giovanni. “Chiamiamo a raccolta i cittadini, le istituzioni e le organizzazioni democratiche e antifasciste -si legge in una nota di LeU- per dire no ai gesti di violenza come quello messo in atto dai giovani padani nella serata del 25 gennaio scorso in occasione della ricorrenza della Giöbia e per testimoniare che Busto Arsizio non è xenofoba e fascista”.

Il caso della giobia che raffigurava la terza carica dello stato era stata commentata dalla diretta interessata che sul tema ha dichiarato che «le parole d’odio non sono mai solo parole, ma si trasformano in gesti deprecabili e possono innescare una spirale ancora più pericolosa».

Una presenza che si preannuncia movimentata. Si sta infatti già preparando una contro-manifestazione alla presenza di Laura Boldrini con i contestatori che si preparano a ridere: “Le nostre risate dovranno superare qualsiasi suo vocalizzo”.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Apprendo ora, da alcuni mezzi di informazione e di stampa, che la causa dello “svio” del treno a Pioltello è stata una riparazione alla belle e meglio di un pezzo di binario, riparazione fatta usando un pezzo di legno come “ammortizzante” per ridurre le vibrazioni innescate al passaggio dei convogli, il tutto fatto su di un binario che sarebbe dovuto essere sostituito quanto prima.
    Ecco, di fronte a queste vicende mi aspetterei che un popolo sano e raziocinante veramente si incazzasse, scendesse in piazza sì a protestare… a protestare sul fatto che la vita dei pendolari e la loro sicurezza vale meno di un pezzo di legno.

    Invece per cosa ci indigniamo? Per un fantoccio bruciato (chissà come mai la stessa indignazione non c’è stata per altri casi analoghi), ci preoccupiamo di facezie, scendiamo in piazza per il partito degli animali della signora Brambilla.

    Che dire di più, evidentemente gli italiani hanno intrapreso una parabola discendente di rincoglionimento collettivo.
    Invito la signora Boldrini, sebbene io stesso sia un sostenitore del Partito Democratico, a combattere e fare presidi per cose più importanti che un semplice fantoccio satirico dato alle fiamme.

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