“Sono emigrato in Germania per amore della musica”

Stefano Galante ha 27 anni, è cresciuto a Casbeno, quartiere di Varese, e li ha vissuto fino al 2010 quando ha preso il “volo” per cominciare la sua vita da emigrato

stefano galante

Stefano Galante ha 27 anni, è cresciuto a Casbeno, quartiere di Varese, e li ha vissuto fino al 2010 quando ha preso il “volo” per cominciare la sua vita da emigrato. Un emigrato della musica, per essere precisi.

Varesini all'estero

«La mia storia lontano da Varese comincia nel 2010, quando decisi di andare a studiare musica (nello specifico la Tromba, sono un trombettista) nella vicina Lugano – ci racconta Stefano -. All’epoca avevo vent’anni e non mi consideravo un emigrato, anche perché ero a due passi da casa».

Ma questa è stata solo la prima tappa fuori Paese di Stefano che poi da Lugano ha proseguito la sua storia: «nel 2014 sono stato preso per il master in tromba presso la Musikhochschule di Hannover. Al momento non realizzai subito la mia fortuna, me ne resi conto alcuni mesi dopo quando capii che questa è attualmente una delle migliori scuole in Europa e nel mondo per il mio strumento e per gli ottoni in generale».

Da quattro anni, dunque, Stefano è ufficialmente un varesino residente in Germania. «L’impatto con la città di Hannover, con il mio insegnante e i miei colleghi studenti è stato ottimo film da subito – racconta -. Ho trovato quella che per me era la “situazione ideale” per potermi concentrare nello studio e per crescere come persona. L’Italia non deficita di ottimi insegnanti, anche se purtroppo le strutture non sono sempre adeguate ai bisogni degli studenti di musica, ma io ho trovato qui il mio “luogo ideale”. Certo, bisogna accettare dei compromessi: capita di non vedere il sole per settimane di fila e il cibo non ha lo stesso sapore che avrebbe in Italia, ma per me non è stato un grosso problema abituarcisi».

L’avventura di Stefano lontano dalla sua città d’origine si sta facendo sempre più consolidata: «all’inizio la mia intenzione era di imparare il più possibile per ritornare, ma dopo quasi quattro anni passati qui ora voglio rimanerci. Nel corso del tempo sono riuscito ad avere esperienze musicalmente costruttive e remunerative: ho suonato per anno nella “Rheinische Philharmonie” a Koblenz ed ora ho un posto da insegnante in una scuola musica vicino ad Hannover. Nel mio futuro vedo altre possibilità di lavoro, magari come musicista di una buona orchestra sempre qui in Germania, cosa che purtroppo (nel mio caso) non vedevo nella mia città, che amo ed amerò sempre. La lieve speranza che un giorno possa tornare nel luogo in cui sono cresciuto c’e sempre, ma per ora vivo bene la mia vita dove sono. Inoltre, da un anno circa anche la mia ragazza ha deciso di trasferirsi qui con me e siamo riusciti a costruire insieme la nostra vita».

In un recente articolo abbiamo scritto di come siano oltre 53mila i varesini che si sono trasferiti all’estero. Proprio come con Stefano ci piacerebbe raccontare, per quanto possibile, chi siano, di cosa si occupano e dove si trovano là fuori nel mondo. Se vivete all’estero e vi piacerebbe mettervi in contatto con noi potete compilare questo modulo, vi contatteremo al più presto.

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 18 gennaio 2018
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