Ex conceria Fraschini, a che punto è la situazione?

La minoranza chiede un'interpellanza per chiarire a che punto è la bonifica dell'area dell'ex conceria

Discarica "a cielo aperto" nel piazzale dell'ex Conceria Fraschini  (inserita in galleria)

A che punto è la situazione dell’ex conceria Fraschini? E’ quello che chiede la minoranza in una lettera e ponendo un’interpellanza perchè se ne parli durante i prossimi consigli comunali. Mario Paolicelli, il capogruppo della lista Civica per Cittiglio, scrive una lettera i giornali ripercorre la storia dell’ex conceria dal 2006 ad oggi e chiede risposte concrete, anche rispetto ai rischi che questo potrebbe comportare sulla salute delle persone. Ecco un estratto della lettera:

“Nel luglio 2006 “Amici della terra” Onlus di Varese scrive al Presidente della Repubblica sul caso inquinamento dell’ex conceria Fraschini…Una prima svolta si ha nel 2009 con il sequestro dell’area e 8 indagati dalla Guardia di Finanza: le indagini e le analisi, effettuate a cura dei tecnici dell’Arpa, della Provincia di Varese e del Comune di Cittiglio, hanno consentito di rilevare una forte contaminazione da cromo dei terreni e anche delle acque in falda. L’area è risultata gravemente inquinata non solo per fattori riconducibili all’attività dell’ex conceria, ma anche per ulteriori sversamenti nel terreno di rifiuti liquidi. Viene riscontrata presenza di cromo nel terreno in misura altissima, sostanza utilizzata in passato per la lavorazione delle pelli anche nella misura di 78.000 milligrammi per chilogrammo di terreno, quando il limite massimo è di 150 milligrammi. Nel 2010 nuova lettera, questa del signor Roberto Gibellini al presidente Napolitano ed alle varie autorità dello stato, della regione e della provincia. Perchè il Gibellini, da trent’anni impegnato nel denunciare la vicenda, non è quasi mai stato preso sul serio? Il presidente degli “Amici della Terra” Arturo Bortoluzzi dichiara: «L’inquinamento è accertato e rappresenta un gravoso problema sociale che non viene bonificato dagli enti preposti».

Inoltre ci sarebbero volute risposte chiare alla popolazione (che si è vista multata per uno striscione di protesta affisso di fronte all’ingresso dell’ex conceria), condivisibilmente preoccupata. Nel novembre 2016 sugli organi di stampa si legge: «Nel Comune di Cittiglio, saranno effettuati lavori di bonifica sull’area Ex Conceria Fraschini – ex Acquatech – ex Ares, che prevedono lo svuotamento delle vasche dell’impianto di depurazione attraverso la rimozione e lo smaltimento dei reflui presenti e la rimozione dei bidoni e delle cisterne sparse sull’area. Con questi interventi Regione Lombardia contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e alla messa in sicurezza di aree dismesse che, lasciate al degrado, costituiscono un rischio per l’incolumità e la salute dei cittadini».…è il ministero della tutela ambientale a disporre che la regione inizi la bonifica stanziando fondi ai comuni di Brenta e Cittiglio, fondi utili allo svuotamento delle vasche e alla caratterizzazione del terreno, per valutarne meglio il tipo di bonifica anche del sottosuolo e presumibilmente il costo di tale opera. Successivamente allo stanziamento dei fondi, cominciano i lavori nel mese di ottobre 2017 senza nemmeno l’affissione della targa di inizio lavori (spuntata la settimana successiva). Vengono svuotate le vasche dai fanghi sotto la vigilanza degli organi di polizia (G.di F. , Carabinieri forestali e Polizia locale), vengono fatti incontri con i geologi, con arpa e altri enti preposti senza informare la popolazione e tantomeno la Minoranza…». Mario Paolicelli conclude la lettera chiedendo quindi che venga spiegato concretamente in che situazione si trova l’area intorno ex conceria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2018
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