Ex Saronno Seregno, Soprintendenza: “C’è il vincolo, ma la riqualificazione, con un buon progetto, è possibile”

Ex Saronno-Seregno anche con il vincolo la riqualificazione si può fare. Ad assicurarlo è Luca Rinaldi, soprintendente alle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza Pavia, Sondrio e Varese

Ex Sar Ser, Soprintendenza: \"C\'è il vincolo, ma la riqualificazione, con un buon progetto, è possibile\"

Ex Saronno-Seregno anche con il vincolo la riqualificazione si può fare. Ad assicurarlo è Luca Rinaldi, soprintendente alle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza Pavia, Sondrio e Varese che fa il punto della situazione in merito alla tratta ferroviaria dismessa che attraversa la zona sud della città.

Nel mese di novembre Ferrovienord su input dell’Amministrazione comunale, che con l’assessore Dario Lonardoni, ha spiegato di aver agito per “garantire la sicurezza del quartiere” ha avviato la demolizione dei ponticelli bloccata dalla Soprintendenza che un mese dopo ha annunciato di aver avviato un iter per la salvaguardia.
“Per ora è stato avviato solo il procedimento di dichiarazione di interesse culturale sul sedime (massicciata e ponti, sino al confine comunale) dell’ex ferrovia, notificato alla proprietà, cioè alle Fnm – spiega Luca Rinaldi – Se non vi saranno opposizioni motivate da parte di Fnm a fine marzo entrerà in vigore il vincolo. Per ora si è in regime di salvaguardia”

Contrariamente a quanto dichiarato dal sindaco Alessandro Fagioli secondo la Soprintendenza non ci sarebbero problemi ad avviare una riqualificazione: “Si può fare, semplicemente il progetto dovrà ottenere anche l’assenso della Soprintendenza, cioè del Ministero dei Beni Culturali. Certo è che con un vincolo culturale pensare al puro e semplice spianamento della massicciata, senza fortissime motivazioni, è impensabile”. Su questo fronte non convince l’attuale concept di greenway presentato dal Comune: “Il progetto che ho visto si limita a creare una fossa tra via Reina e via Don Monza, da cui la “greenway” dovrebbe recuperare sensibilmente quota per raggiungere via Piave e il Ponte, per ora sul nulla, verso il Cimitero e la Stazione. E’ un progetto monco. Mi pare che l’attenzione maggiore sia stata piuttosto rivolta a esigenze di sicurezza viabilistica, cui si può eventualmente far fronte con interventi meno impattanti e costosi”

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Pubblicato il 07 gennaio 2018
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