Fallimento Calcio Como, arresti domiciliari per presidente e vice

La Guardia di Finanza ha prelevato questa mattina Pietro Porro e Flavio Foti, vertici della società dichiarata fallita nel 2016. Sono accusati di bancarotta

Guardia di Finanza LUino

I vertici del Calcio Como srl (la società fallita nel 2016) sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza, su iniziativa della Procura della Repubblica, nell’ambito dell’indagine sul fallimento.

L’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari e colpisce Pietro Porro, presidente del CdA ed amministratore dal 26.11.2012 fino alla data del fallimento (21.07.2016) del “Calcio Como srl”, e  Flavio Foti, vicepresidente.

I due indagati sono accusati di bancarotta per distrazione e dissipazione, bancarotta preferenziale, attuata anche mediante operazioni intorno al Centro Sportivo Mario Beretta di Orsenigo (su cui furono richieste ipoteche).

I due non avrebbero versato 1.135.000 euro di Iva e contributi Inps, avrebbero simulato la perdita totale del patrimonio con le varie operazioni contabili e di bilancio. I due indagati sono inoltre accusati di avere utilizzato per gli anni di imposta 2013, 2014, 2015 cinque fatture emesse dalla S3C SRL a fronte di operazioni inesistenti (quali pagamento di royalties e di prestazioni professionali) indicandole nelle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette ed Iva.

Gli arresti odierni seguono il sequestro preventivo risalente ad aprile 2017 del Centro Sportivo Mario Beretta in Orsenigo, ritenuto essere il provento nonché il profitto del reato di bancarotta per distrazione e dissipazione

Ai domiciliari sono così finiti Pietro Porro, ex presidente del CdA ed amministratore, dal 26.11.2012 fino alla data del fallimento (21.07.2016) del “Calcio Como”, e Flavio Foti, quale vice presidente del CdA.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2018
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