Giovani e pieni di energia: ecco gli Amici dei Musei viggiutesi

L'associazione Amici dei musei viggiutesi è entrata nella fase operativa e il direttivo ha già in programma diverse iniziative per valorizzare il paese e i suoi quattro musei

Viggiù - Associazione amici dei musei viggiutesi

(nella foto: il direttivo dell’associazione Amici dei Musei Viggiutesi)

Nata formalmente nel dicembre del 2016, l’associazione Amici dei Musei Viggiutesi è pronta ad entrare nel vivo di una missione che la presidente Anastasia Avveduto riassume in poche ma impegnative parole: «Il nostro obiettivo è quello di far conoscere e valorizzare il nostro paese con i suoi quattro musei, l’antico cimitero, le vecchie cave e tutte le bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche che fanno di Viggiù il “Paese degli artisti“».

Chi si immagina un gruppo di pensionati e professoresse occhialute sbaglia. Il direttivo dell’associazione è composto da giovani, anche giovanissimi. La presidente ha 27 anni, come il suo vice, Moreno Malnati. L’età media del direttivo – composto da Emanuele Maritan, Deborah Porta, Paola Robbiani, Carla Staffolani e Romina Paris – non arriva a 40 anni.

Un bel segnale per un paese dove l’arte si respira non solo nei musei ma nelle strade del centro storico, nelle belle ville e nelle decine di testimonianze di grandi artisti che fanno di questo borgo della Valceresio di appena 5.300 anime, un vero scrigno di bellezze da scoprire.

«La nostra associazione è nata proprio per questo – dice ancora Anastasia – Dalla volontà di far scoprire a tante persone il nostro paese che si può definire unico in provincia per la sua storia e per i tantissimi artisti che qui sono nati e hanno portato la loro arte in giro per il mondo, a partire da Enrico Butti per arrivare a Gottardo Ortelli. La nostra idea è quella di una collaborazione attiva con le altre associazioni di Viggiù che sono davvero tante, circa 35, per contribuire in modo concreto alla vita del paese ma anche per far conoscere questa realtà alle scuole, ai turisti e a tutti gli amanti dell’arte».

Un obiettivo che si allarga ad un territorio che offre tante attrattive oltre all’arte: dalla Linea Cadorna al sito Unesco del Monte San Giorgio, ad una natura che offre infiniti spunti per passeggiate e sport all’aria aperta.

L’associazione, che nasce su solide basi (una ventina i soci già iscritti) e dopo un meticoloso lavoro di preparazione, ha già in programma alcune iniziative.

La prima sarà la partecipazione – il prossimo 23 febbraio – all’iniziativa M’illumino di meno, promossa da Caterpillar e Radio2 per diffondere la cultura del risparmio energetico.

«In collaborazione con la Soms e con alcuni astronomi organizzeremo una serata nel parco del Museo Butti per l’osservazione delle stelle in un ambiente reso ancora più suggestivo da  piccoli lumi».

L’associazione sta poi lavorando a due progetti decisamente più ambiziosi: una raccolta di fondi, attraverso il crowdfunding, per la sistemazione e la valorizzazione dell’antico cimitero di Viggiù, con la speranza di raccogliere una somma abbastanza significativa da permettere il restauro di una o più opere. Il secondo obiettivo è riuscire a valorizzare e rendere più fruibile il Museo dei Picasass, ospitato nella bellissima ex scuderia di Villa Borromeo.

Intanto si darà un passo “giovane” anche alla comunicazione, implementando la pagina Facebook dell’associazione e aprendo un account su Instagram, per cercare di coinvolgere ed affascinare nuovi utenti, in particolare tra i ragazzi.

Idee ed energie davvero non mancano e chi vuole sostenere l’entusiasmo e il lavoro dell’associazione – anche solo iscrivendosi come socio – può contattare i responsabili sulla pagina Facebook oppure via mail all’indirizzo amicideimuseiviggiutesi@gmail.com

Chi li vuole incontrare personalmente li potrà trovare (fissando prima un appuntamento) a casa del padre nobile degli artisti viggiutesi: la sede dell’associazione è infatti nella bella villa che fu di Enrico Butti. Un bel viatico per questa nuova associazione che nasce dall’entusiasmo e dalla passione per il bello.

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2018
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