Indonesia, terra di avventure sulle rotte dei mercanti del passato

Prima puntata del nuovo ed inedito documentario della serie “In viaggio col Mercante”, una nuova esplorazione nel vasto mondo esistente nella tazzina di caffè

Giancarlo Samaritani ci presenta la prima puntata del nuovo ed inedito documentario della serie “In viaggio col Mercante”, una nuova esplorazione nel vasto mondo esistente nella tazzina di caffè, tre parti dove potremo scoprire alcune curiosità che riguardano in particolare l’Isola di Bali spesso definita l’isola degli dei. Questo è il primo dei 3 contributi di cui sarà composto il viaggio.

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L’Indonesia è il più grande stato-arcipelago del mondo, composto da 17500 isole, è abitata da 240 milioni di persone appartenenti a 300 gruppi etnici diversi e si parlano più di 500 dialetti. Si può quindi comprendere perché il motto dell’Indonesia sia «uniti nella diversità».

Il breve tratto di mare che separa le isole di Bali e Lombok traccia una linea immaginaria che passa tra il Borneo e Sulawesi e delimita il confine biologico tra l’Asia e l’Oceania.

In passato l’arcipelago fu territorio di conquista da parte di colonizzatori portoghesi, spagnoli, inglesi e olandesi, i quali vi hanno mantenuto il dominio per oltre 350 anni e le chiamavano Le Indie Orientali. Solo nel 1949 il paese ottenne l’indipendenza ed il movimento anti-coloniale adottò il nome di Indonesia.

Esistono ancora oggi vaste aree disabitate e selvagge: la densa giungla del Borneo, le foreste pluviali, i vulcani, le cascate. Nomi come Giawa, Sumatra, Sulawesi, Bali evocano nel mio immaginario terre di avventure: inoltre la posizione strategica sulle rotte del commercio nell’estremo Oriente attirò da sempre mercanti provenienti da ogni luogo.

Tutto questo già bastava per indurmi a progettare un viaggio in queste regioni, se poi aggiungiamo che l’Indonesia è il quarto produttore mondiale di caffè capirete che per me la meta è diventata irresistibile.

Tra le tante isole vi parlerò di Bali. L’entroterra di Bali presenta un susseguirsi di foreste tropicali, piantagioni di caffè ed enormi terrazzamenti di risaie color verde smeraldo: alcune aree sono riconosciute dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Il raccolto del riso sull’isola avviene tre volte l’anno ed è quindi facile trovare l’occasione di assistere alla raccolta alla quale partecipa l’intero villaggio con grande senso di collaborazione. La cordialità dei contadini ci coinvolge e ci permette di assaporare l’atmosfera rurale del posto.

(Fine prima parte – continua)

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Pubblicato il 31 gennaio 2018
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  1. Scritto da Alessio Berto

    Om Swastyastu!
    Insieme al Museo delle Culture di Lugano (oggi Musec) e all’Università degli Studi dell’Insubria ho svolto il mio Dottorato di Ricerca proprio a Bali, per poi curare una mostra dedicata a Cristina Wistari, danzatrice italiana che riesumò negli anni ’70 il Gambuh, un’antica danza di Corte balinese.
    Spesso il tema “Bali” viene appena sfiorato in superficie, quando, dietro il velo di un’isola paradisiaca (e molto, troppo inquinata e stuprata dal turismo di massa), si cela un’antica concezione del mondo, in cui macro e microcosmo (la natura e l’uomo) sono in continuo scambio energetico e vitale.
    Qualora interessati ad approfondire rituali e costumi sull’Isola degli dei, non esitate a contattarmi, nel frattempo vi consiglio l’imprescindibile lettura di Sekala e Niskala (2 voll.) di Eiseman, e lo splendido volume di U. Ramseyer, The Art and Culture of Bali, per sapere tutto, ma proprio tutto, sull’universo balinese, qualora vogliate recarvi sull’isola. Per un primo assaggio invece consiglio la breve (ma intensa) pubblicazione edita a più mani in occasione della mostra, che potete trovare qui >> http://bit.ly/2BGgHas
    Dall’anno scorso sto inoltre supportando la mia “famiglia” balinese (erede di un’antica tradizione di danzatori) attraverso una pagina FB in cui vengono comunicate le attività (gratuite!) svolte all’interno del compound
    sia per la popolazione autoctona che per turisti, nel villaggio di Sidemen. Se capitate da quelle parti, lo consiglio vivamente ;) Saluti.

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