La fantasia (poca) al potere

Nella prima giornata sono stati presentati sessanta loghi. Ci sarà tempo fino a domenica. Ci sono alcune curiosità e vecchie fiamme della politica

Generiche

Sessanta loghi alla fine della prima giornata di lavoro per il Viminale. La prima tappa per le elezioni politiche del 4 marzo si chiuderà domenica e solo allora sapremo quanti sono i simboli di partito presentati.

I patiti di politica, ma anche i semplici cittadini, potranno andare a scoprire quanta creatività o sentimento nostalgico c’è nel Paese.

I vecchi simboli ricompaiono sempre. Così troviamo la Democrazia Cristiana, il Movimento sociale, il PLI. Troviamo anche tanta destra di varie estrazioni e generi. C’è anche un po’ di sinistra. Mancano all’appello ancora alcune forze politiche nazionali come il Pd, Noi per l’Italia, Fratelli d’Italia.

C’è poi la Lega, che ha perso per strada il Nord e la Padania, trovandosi poi accompagnata sul tabellone a sinistra dal Movimento 5 stelle e a destra da CasaPound. Curioso ritrovare Grande Nord proprio sotto quello che era il Carroccio. Era ci sta tutto perché ormai quella sembra storia passata per il partito di Salvini.

Il primato per la presentazione dei loghi per le elezioni politiche spetta al Movimento Associativo per gli Italiano all’Estero (MAIE). Dietro di loro l’Unione Tricolore America Latina (UNITAL).

Tra i primi anche W la Fisica di Mattia Butta, un professore associato alla Facoltà di Ingegneria elettrica dell’Università Tecnica Ceca di Praga. “Ho fondato “W la Fisica” perché ne ho le scatole piene di politici che dicono stupidaggini anti-scientifiche”.

È uno scherzo? Si chiede lo stesso Butta sul suo sito.

“Tutt’altro. W la Fisica è una cosa seria. W la Fisica è un movimento che ha come scopo portare nelle istituzioni la scienza e il metodo scientifico in generale. Siamo stanchi di vedere la scienza – ma anche la logica, il buon senso e la razionalità – stuprati ogni giorno in Parlamento da politici ignoranti che fanno interrogazioni parlamentari sulle scie chimiche”.

 

Grazie alla collega Claudia Fusi per le foto pubblicate su Twitter.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2018
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