Le reazioni politiche al falò di Laura Boldrini

Tantissime le voci critiche che si sollevano dopo la giobia che rappresentava Laura Boldrini: dai sindacati a Liberi e Uguali, passando anche per gli stessi Giovani Padani

Con la giobia "brucia" Laura Boldrini

Sono tante le reazioni che in queste ore stanno arrivando sul caso del fantoccio che rappresentava Laura Boldrini che ieri sera è stato bruciato in una piazza di Busto Arsizio in occasione della giobia. E così, se da un lato in sindaco Emanuele Antonelli contesta le critiche spiegando che è una tradizione quella di bruciare giobie dalle fattezze di politici è una tradizione, dall’altro si alzano molte voci polemiche. La stessa Laura Boldrini è intervenuta sulla vicenda con un post su Facebook (LEGGI QUI)

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Le prime sono quelle dei giovani padani che già ieri sera hanno diffuso questo comunicato stampa:

Il coordinamento federale del Movimento Giovani Padani si dissocia nella maniera più assoluta rispetto a quanto accaduto questa sera nella piazza di Busto Arsizio (Varese). Il Movimento Giovani Padani contrasta le pessime politiche del governo con la sola forza delle idee, non con atti di violenza. Il coordinamento, preso atto di quanto accaduto, provvederà a emanare provvedimenti disciplinari verso i responsabili.

Ci sono poi quelle di Liberi e Uguali, il partito a cui fa riferimento la stessa presidente della Camera. In una nota a firma di Stefano Catone e Stella Casola, esponenti varesini di LeU, si legge:

Una immagine violenta, sessista e razzista allo stesso tempo: peggio di così era difficile fare. Come abbiamo imparato in questi anni, chi difende i diritti umani è sempre più spesso bersaglio di attacchi come questo, e lo è ancor di più se è donna. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a Laura Boldrini: sappia che anche in provincia di Varese ci sono donne e uomini che sono al suo fianco.

Anche lo stesso leader di LeU, Pietro Grasso, ha fortemente contestato la scelta dei giovani padani. Ecco ad esempio cosa scrive su twitter:

Anche tutti i principali sindacati della provincia di Varese esprimono la propria solidarietà a Laura Boldrini. In una Umberto Colombo, Adria Bartolich, Antonio Massafra (rispettivamente di CGIL Varese, Cisl dei Laghi e Uil Varese)

condannano fermamente il gravissimo episodio, esprimono solidarietà alla terza carica dello Statoe preoccupazione per gli inaccettabili toni di intolleranza, in particolare in questo momento dove sono ancor più necessari da parte di tutte le forze politiche e le istituzioni, responsabilità e senso dello Stato.

Parole di condanna arrivano anche dall’ANPI. Liberto Losa, il presidente di ANPI Busto Arsizio, dice:

Strumentalizzare una tradizione locale per fini politici è scorretto. Simboleggiare la messa al rogo dell’avversario politico è un preoccupante segno di inciviltà. In democrazia gli avversari si contrastano ma si rispettano. Busto è una città civile che non merita di essere esposta alle cronache nazionali per episodi di questo tipo, a causa di iniziative di sconsiderati.

Solidarietà anche dal centrodestra con Raffaele Cattaneo che interviene sulla questione, commentando in questo modo:

Se, come sembra, ieri sera al tradizionale Falò della Gioebia a Busto Arsizio, qualcuno ha pensato di bruciare un fantoccio raffigurante la Presidente della Camera Boldrini, io credo che questo episodio sia da commentare e non possa essere derubricato come una ‘ragazzata’. Azioni di questa natura non si possono lasciar correre, perché confermano un clima di provocazioni e scontro nel quale non mi riconosco e che voglio condannare con estrema chiarezza. Le istituzioni sono di tutti e non possono mai essere irrise o disprezzate, che a rappresentarle sia la Boldrini o chiunque altro. Non è un problema di appartenenza politica, ma di rispetto della persona e del ruolo istituzionale. Basta sciocchezze

Sulla vicenda si esprime anche Cosimo Cerardi, segretario del PCI di Busto Arsizio, che dice:

Ancora una volta a Busto Arsizio abbiamo assistito ad una manifestazione di  intolleranza da parte della Lega-Nord a trazione  Salvini, la messa al rogo del fantoccio raffigurante l’immagine della Presidente della Camera Laura Boldrini esprime in modo palese  gli umori di pesante intolleranza politica presente all’interno della Lega-Nord. Del resto, tale intolleranza ,in modo diverso, si era manifestata  nella scorsa settimana  con la  “infelice” battuta dell’ ex sindaco di Varese A.Fontana  a proposito dei flussi migratori, responsabili, al suo dire, dei conseguenti rischi di estinzione per la “razza bianca” in Italia . Il Partito Comunista Italiano Sezione  di Busto Arsizio stigmatizza tali intendimenti di intolleranza xenofoba, di un’intolleranza  che  non aiuta l’attuale   difficile situazione  di crisi politica cittadina e nazionale. In passato, anche in altri contesti nazionali fatti del genere si sono resi responsabili di veri e propri collassi per la storia del vecchio continente, per cui non si può accettare  che “la storia si ripeta”, nemmeno come farsa!

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Pubblicato il 26 gennaio 2018
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