Luino e il Giorno della Memoria, «il male assoluto non va dimenticato»

Così il sindaco di Luino Andrea Pellicini: "Leggi razziali una vergogna. La cultura ha un’importanza enorme per migliorare le relazioni tra gli uomini. E ci insegna a non dimenticare"

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«Anche quest’anno il Comune celebra la Giornata della Memoria, nella convinzione che il Male Assoluto non vada mai dimenticato. – commenta il Sindaco di Luino Andrea Pellicini – Le leggi razziali in Italia sono state una vergogna. Ebrei che combatterono eroicamente la prima guerra mondiale furono umiliati. Pur in misura molto ridotta rispetto ad altre Nazioni, anche in Italia vi furono migliaia di deportati nei campi di sterminio. Molti furono i docenti che persero la cattedra e i commercianti che videro segnati i loro negozi con la stella di Davide. Bisogna invitare i nostri ragazzi a leggere “Il giardino dei Finzi Contini” o a vedere “La vita è bella”. La cultura ha un’importanza enorme per migliorare le relazioni tra gli uomini. E ci insegna a non dimenticare»

Finalizzate a fornire agli studenti una più ampia informazione sui tragici eventi che hanno contrassegnato la storia del secolo scorso, in città avranno luogo due diverse iniziative entrambe con scopo divulgativo e didattico.

Sabato 27 gennaio alle ore 18 presso la Biblioteca Civica si terrà un incontro organizzato dalla Città di Luino con Ilaria Mattioni, autore del libro “Stelle di Panno”, un momento aperto a tutti, ma soprattutto tutto ai ragazzi di quinta elementare e delle scuole medie.

Sabato 3 Febbraio dalle ore 10.30 alle ore 12 si svolgerà la rappresentazione della pièce teatrale “Calogero Marrone – Giusto tra le Nazioni” per la regia di Silvia Sartorio con allievi ed attori della Compagnia Duse (www.compagniaduse.altervista.org) organizzato dal Comune di Luino con A.N.P.I.

«Quest’anno la celebrazione della Giornata della Memoria merita una riflessione conseguente all’onorificenza rilasciata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella a Liliana Segre, nominata Senatore a vita, un gesto straordinario che idealmente coinvolge tutti coloro che sono stati annientati nei campi di concentramento. – commenta l’assessore alla Cultura di Luino Pier Marcello Castelli – Gioisco per Liliana, la cui testimonianza , portata anche agli studenti di Luino nel 2002 , ci ha emozionato profondamente. Quando ebbe fine la sua prigionia, ella avrebbe potuto sparare al suo aguzzino che si stava togliendo l’uniforme davanti a lei, ma decise che:” non avrei mai potuto uccidere, per nessun motivo nessuno in nessun momento della mia vita, e che io avevo sempre scelto la vita e la vita non va d’accordo con l’odio. Bisogna decidere: o odio, sinonimo di morte, o vita. Non ho raccolto quella pistola perché ho scelto la vita e, da quel momento, sono stata libera.”Grazie Liliana!”».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2018
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