“Sul Molina superficialità di Maroni e della Regione”

Luca Conte, del Pd, critica i vertici regionali, dopo che il Tar ha riportato l'ex presidente Campiotti al Molina

Fondazione Molina Varese

«C’è davvero da chiedersi con quale superficialità Roberto Maroni, regione Lombardia e l’ats abbiano affrontato un tema tanto delicato e sentito dalla città di Varese». Luca Conte, capogruppo del Pd a Varese, interviene a commento della decisione del Tar che ha riportato al Molina il presidente Cristian Campiotti, defenestrato lo scorso anno dopo un lungo braccio di ferro.

«Fin dal primo giorno (ed ancora oggi) chiediamo che venga fatta piena luce su quanto avvenuto negli anni scorsi in merito alla gestione della Fondazione Molina, anche affinché il buon nome dell’Istituto sia preservato» dice Conte. «Maroni e i suoi sembra invece si siano incaponiti in una serie di iniziative quantomeno discutibili tanto per efficacia quanto per legittimità amministrativa. Iniziative che non solo non hanno chiarito ancora alcunché del passato né rasserenato il clima per il futuro, ma hanno, se possibile, ulteriormente complicato la situazione».

«È di oggi, infatti, l’ennesima pronuncia del Tar Lombardia, il quale dichiara questa volta illegittima la nomina a commissario di Carmine Pallino. Proprio quel commissario (illegittimo?) al centro, nelle scorse settimane, di numerose polemiche per aver cercato di allontanare l’associazione Varese Alzahaimer dalla propria storica sede, per aver avviato progetti faraonici che poco si addicono ad una casa di riposo e per aver perfino querelato ad un benefattore del Molina e della città come Ambrogio Vaghi».

«Guardando oltre la specifica vicenda Molina che ovviamente tanto ci tocca e angustia in quanto varesini, sconcertanti sono le motivazioni della sentenza» conclude Conte. «Ne emerge infatti un quadro lombardo confuso e raffazzonato, in cui il Pirellone a guida Maroni brilla per attenzione e capacità al punto da dimenticarsi, fra una legge e l’altra, di conferire alle ats tutte le competenze delle asl, creando un assurdo pasticcio normativo ed un pericoloso vuoto di potere. Siamo insomma di fronte all’ennesima prova conclamata di come, anche in Regione, sia ora di cambiare passo e fare meglio di quanto fino ad ora il centrodestra abbia dimostrato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 gennaio 2018
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