Monsignor Testore nominato vescovo di Acqui Terme

La nomina di Papa Francesco. L’annuncio dato a Milano dall’Arcivescovo Delpini. Mons. Testore è originario della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Saronno

Avarie

 

Papa Francesco ha nominato vescovo di Acqui Terme (Al) monsignor Luigi Testore, sacerdote del clero della diocesi di Milano. L’annuncio è stato dato anche a Milano dall’Arcivescovo monsignor Mario Delpini.

Luigi Testore è nato il 30 aprile del 1952 a Costigliole d’Asti (At), è originario della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Saronno (Va). L’11 giugno del 1977 è ordinato sacerdote dal cardinale Giovanni Colombo. Professore al Seminario di Seveso, nel 1980 viene chiamato a lavorare nella segreteria del neo Arcivescovo Carlo Maria Martini. Nel 1991, sempre Martini lo nomina economo presso la Curia, incarico che ricopre fino al 2006. Dal 1995 al 2012 è vicario episcopale. Dal 2005 al 2013 è presidente di Caritas Ambrosiana e, in quanto tale, diventa presidente del Consiglio di gestione del Fondo Famiglia Lavoro istituito la notte di Natale del 2008 dal cardinale Dionigi Tettamanzi. Dal 2005 è parroco di San Marco e riceve successivamente dal cardinale Angelo Scola il compito di costituire la Comunità pastorale “Beato Paolo VI”, formata da quattro parrocchie del centro storico di Milano: San Marco, San Bartolomeo, Santa Maria Incoronata, San Simpliciano.

Dal 1986, per un ventennio, è stato assistente spirituale di Clan del gruppo scout Agesci Milano. Nel 1996 è stato insignito del titolo di Prelato d’onore.

La diocesi di Acqui (in latino: Dioecesis Aquensis) è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell’arcidiocesi di Torino appartenente alla regione ecclesiastica del Piemonte. La Diocesi conta su una popolazione di 144mila abitanti, 135mila cattolici, 115 parrocchie, 89 sacerdoti secolari residenti, 19 sacerdoti regolari residenti, 18 diaconi permanenti, 200 membri degli istituti religiosi femminili, 19 membri degli istituti religiosi maschili, 18 istituti di educazione, 5 istituti di beneficenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2018
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