È morto Azeglio Vicini, storico ct della Nazionale italiana

Si è spento a Brescia, avrebbe compiuto 85 anni a marzo. Allenò la Nazionale dal 1986 al 1991, arrivando due volte in semifinale ad Euro 1988 e al Mondiale 1990

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È morto Azeglio Vicini, storico ct della Nazionale italiana di calcio.

Si è spento a Brescia, avrebbe compiuto 85 anni a marzo.

Ha guidato la Nazionale ai Mondiali di Italia ’90, conclusi al terzo posto dietro Germania e Argentina. Prima ha diretto la Nazionale Under 21, promosso dopo la fine dei Mondiali di Messico 1986: prese il posto di Bearzot, giunto alla fine del suo straordinario ciclo.

Romagnolo di Cesena trapiantato in Lombardia, a Brescia, portò tra i “grandi” i suoi ragazzi della nazionale giovanile: Mancini, Vialli, Zenga, Giannini, Donadoni, Ferri, Baggio e Schillaci arrivarono in semifinale agli Europei del 1988 e al Mondiale del 1990, una mezza delusione visto che si giocava “in casa”. A Napoli, contro Maradona, si infranse il sogno dell’estate italiana cantata da Bennato e dalla Nannini.

Nel 1991 gli subentrò Arrigo Sacchi, altro romagnolo, a causa soprattutto della mancata qualificazione ad Euro 1992. Se ne va un pezzo di calcio Anni Novanta, uno degli ultimi “veri” prima dell’avvento del calcio moderno targato Berlusconi. Ma questa è un’altra storia…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2018
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