Olimpiade del videogioco: la nuova sfida della scuola

Si svolgerà il 24 febbraio in dieci scuole di tutt'Italia la competizione che richiedere creatività, impegno e abilità. Aperta a tutti gli studenti. Iscrizioni entro il 6 febbraio

olimpiade del videogioco

Videogiochi che passione. Dal gioco all’insegnamento, però, il passo è breve. È quello che verrà dimostrato il prossimo 24 febbraio a Somma Lombardo. La sede dell’Isis Ponti, infatti, sarà una delle dieci scuole a ospitare l’Olimpiade Nazionale del Videogioco nella Didattica.

Per una giornata, squadre di studenti, di ogni ordine e grado, si sfideranno su un tema che verrà rivelato solo quel giorno: « Non è chiesto di realizzare il videogioco completamente – assicura il professor Mauro Sabella, tra gli organizzatori dell’evento e rappresentante dell’Associazione Centro Studi ImparaDigitaledu– dovranno progettare l’impianto, l’idea narrativa».

Le iscrizioni per partecipare a questa competizione sono aperte: 24 Febbraio dalle 8:30 gli studenti si ritroveranno presso il plesso di Somma Lombardo, via XXV Aprile 17 dell’ISIS Ponti di Gallarate. Per iscriversi basta compilare il modulo predisposto entro il 6 febbraio 2018.

PERCHE’ GAME@SCHOOL?

Il videogioco può assumere valenze positive se inserito in una didattica quotidiana ispirata a metodologie attive, in cui lo studente acquisisce capacità riflessive e analitiche. L’idea di fondo è che il videogioco, oltre a rappresentare in modo molto efficace il mondo dell’immateriale in cui i ragazzi sono immersi, può essere valorizzato come strumento di comunicazione della propria creatività e della propria visione del mondo.
È ormai assodato che utilizzando i videogiochi in aula, gli studenti riescano a sviluppare e potenziare le proprie capacità analitiche, ad accelerare il processo di apprendimento, a dar sfogo alla propria creatività e a risolvere problemi o situazioni complesse. Aiutano, infatti, la concentrazione, a ispirare nuove idee e danno un senso di rassicurazione. I videogiochi didattici, e in generale i giochi, offrono agli studenti l’opportunità di prendere rischi, coltivare forti capacità cognitive, fallire e immediatamente provare di nuovo per cercare di completare il task o il livello.

Alla competizione sono ammessi a partecipare gli studenti delle scuole:

•             Primarie
•             Secondarie di primo grado
•             Secondarie di secondo grado

Gli studenti devono essere organizzati in squadre formate da un minimo di due a un massimo di quattro componenti.

Per partecipare occorre essere un po’ “smanettoni”?

Conoscenze di programmazione o tecniche particolari non sono richieste perché quello che occorre progettare sarà l’impianto narrativo. È necessario, però, saper giocare con i videogiochi. Eventuali competenze informatiche permetteranno di ottenere alcuni strumenti di sviluppo.

Si potrà usare un qualsiasi videogioco di simulazione che consenta di creare disegni, storie, animazioni e ambienti (es. Minecraft, Sim City, The Sims, ecc.), oppure tool per creare giochi (es. Scratch, Kodu Game Lab, Unreal Development Kit, ecc.).

Unica regola ferrea: il videogioco  non dovrà essere violento e dovrà essere adatto a tutti (deve rispettare la classificazione PEGI 7).

COSA DOVRANNO FARE IN CONCRETO I CONCORRENTI?

All’arrivo, verrà consegnato un kit-gara contenente una busta con il nome della squadra e un codice. La busta va riconsegnata a fine gara con tutto quello che è stato prodotto prodotto: eventuale materiale cartaceo, materiale digitale salvato su chiavetta USB se non si scegliere di salvare e consegnare il materiale digitale tramite piattaforma on-line.

In particolare, sono richiesti:

  • un video di presentazione del videogioco che spieghi al meglio ciò che è stato fatto (durata massima 2 minuti e dimensione non superiore a 100MB). Il video sarà pubblicato in rete.
  • la Scheda-progetto interamente compilata, per spiegare il progetto (con testi o disegni). Sarà come una sceneggiatura di un film J
  • il videogioco realizzato oppure la demo (versione parziale del videogioco). Se non è possibile esportare il videogioco, sarà sufficiente consegnare solo il video di presentazione.

Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di 72 squadre con 250 studenti e 100 docenti, quest’anno la competizione si allarga a livello nazionale, svolgendosi contemporaneamente in undici sedi distribuite su tutto il territorio nazionale: Ancona, Castellammare del Golfo (Trapani), Bergamo, Campobasso, Ciampino (Roma), Nicolosi (Catania), Somma Lombardo (Varese), Sondrio, Viareggio (Lucca), Vittorio Veneto (Treviso), Castano Primo (Milano). 

In parallelo, per insegnanti e genitori, si svolgerà una sessione formativa sul videogioco e sulla sua valenza didattica: tra gli interventi Riccardo Landi, Core Trainer del Corso di Game Designer di Digital Bros Game Academy, Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova, Thalita Malagò, Segretario Generale di AESVI, Federico Cella ed Emilio Cozzi, giornalisti specializzati nel videogioco, Alfonso D’Ambrosio, formatore di ImparaDigitale. La sessione si terrà a Bergamo e sarà trasmessa in diretta streaming in tutte le altre sedi.

I docenti possono iscrivere i propri studenti on-line all’indirizzo http://videogioco.imparadigitale.it/iscrizioni/ entro e non oltre il 6 Febbraio 2018.

L’evento è organizzato dall’Associazione Centro Studi ImparaDigitale, con la collaborazione del Comune di Bergamo e di AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) e la speciale partecipazione, in qualità di partner e consulente tecnico, della Digital Bros Game Academy, Accademia di formazione professionale concepita e organizzata per formare figure professionali e sviluppare nuovi talenti destinati all’industria del videogame.

Per info e programma: http://videogioco.imparadigitale.it  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2018
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