Pallino: “Falsità su di me, querelo Campiotti”

Il comunicato dell'ex commissario che replica alle accuse di aver alterato il bilancio

Molina commissario Pallino

Riceviamo e pubblichiamo

Commissariamento Fondazione Molina e Conferenza stampa Christian Campiotti – replica

In riferimento all’intervista di ieri rilasciata dal Presidente Christian Campiotti e dall’avv. Pietro Romano, mi corre l’obbligo di interporre una ferma replica, non senza prendere atto della gravità del danno arrecato non solo all’immagine personale e professionale dello scrivente, ma altresì alle istituzioni coinvolte e, in primis, la Fondazione Paolo e Tito Molina ONLUS.

Preciso innanzitutto di aver telefonato alla Fondazione durante la conferenza, che ho seguito in diretta, chiedendo di poter controdedurre in contraddittorio alle affermazioni del Dr. Campiotti, senza tuttavia ottenere alcun risultato né diritto di contraltare. Sottolineo altresì che, per quanto mi è dato conoscere, non risulto né indagato né tanto meno imputato in alcun procedimento penale.

Tengo a rimarcare come il bilancio 2016 della Fondazione, che contiene le appostazioni di carattere tecnico e prudenziale che il Presidente Campiotti non ha esitato in più occasioni a definire artefatte, false e strumentali, è stato sottoposto e approvato dal revisore dell’Ente in persona del Presidente pro tempore dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Varese. Nomina avvenuta peraltro su istanza del sottoscritto, al Sindaco di Varese, come previsto statutariamente e mediante procedura di selezione.

Le affermazioni rese martedì durante la conferenza stampa, a dire di Campiotti, autorizzata da tutti i membri del CdA, sono totalmente prive di alcun riscontro fattuale e, come tali, destituite di ogni minimo fondamento.

Per tali ragioni, restando massimamente fiducioso nell’opera della Magistratura civile, penale ed amministrativa, ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela verso il Presidente Campiotti, nonché di valutare ogni azione esperibile finalizzata alla tutela della mia immagine e del mio ruolo, nonché ancora di verificare se sussistano profili di responsabilità deontologica ascrivibili alla
condotta dell’avv. Romano e meritevoli di segnalazione al competente Ordine professionale.
Valuterò la mia posizione personale se del caso all’esito della decisione del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato da ATS Insubria avverso la sentenza del TAR Lombardia.

Carmine Pallino

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2018
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