Paolo Rossi: “Addio Pd, non ti riconosco più”

Il deputato del Pd chiude la sua esperienza parlamentare annunciando l'addio ai democratici: "Non contesto la legittimità di Renzi alla guida ma questo non è più il Pd degli inizi"

Sgaurdi gennaio 2017

Il varesino Paolo Rossi chiude il suo secondo mandato in Parlamento, questa volta da deputato, con un post sul blog di VaresePolitica nel quale racconta anche il suo addio al Partito Democratico.

Lo scollamento tra il vertice del partito e Rossi si è reso sempre più evidente nell’ultimo anno con alcuni post molto critici nei confronti di Renzi e della sua linea politica, pur rimanendo tra i più fedeli alla linea nelle votazioni.

Nei commenti al post, però, non chiude la porta ad una possibile nuova esperienza politica: “Sarei un bugiardo a non dire che qualche proposta mi è stata fatta ma adesso, su due piedi, non mi ributterei nel calderone”.

Qui trovate il suo blog

Qui trovate la sua attività parlamentare in questi cinque anni.

Quando inizia un anno nuovo si esprimono…buoni propositi. Nel mio caso mi limiterò ad essere semplicemente sincero. Sono da tempo in rotta di collisione con il Pd renziano, non una novità. Non metto ovviamente in discussione la legittimità, conclamata da un Congresso, di Renzi alla guida del partito, semmai contesto la mutazione genetica in atto di un’ organizzazione politica che si è completamente snaturata rispetto la sua identità originaria. Sintetizzando: il Pd da partito popolare riformista collocabile nel centro-sinistra, è diventato altra cosa, un partito di centro, un partito personale in cui a tutti i livelli si discute poco. Ho provato inizialmente a pensare che fosse possibile continuare una battaglia interna, ma ciò è praticamente impossibile se deve essere la coscienza politica di ognuno di noi a prevalere. Non ho mai votato contro il Pd in sede istituzionale, mi sono limitato qualche volta a non partecipare al voto rispetto a scelte che proprio non potevo condividere. Da ultimo è stata approvata (non solo dal Pd) una legge elettorale pessima, che provocherà voluta instabilità, slegata dalle esigenze del Paese, frutto di interessi di bottega. Una ciliegiona sulla torta. Credo semplicemente che, per quanto mi riguarda, un percorso nel quale credevo molto sia giunto al capolinea. Ringrazio molto diversi tra i miei compagni di viaggio di questi anni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 gennaio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da lenny54

    Non ho avuto l’opportunita’ di conoscere l’on. Rossi, ma per quanto riguarda il PD e Renzi, le cose e le leggi approvate faticosamente nonostante la risicata maggioranza di numeri sono state molteplici. Di sicuro l’esuberanza e l’ambizione del segretario PD hanno attirato molte rivalita’ personali (vedi D’Alema, Bersani,ecc) ma giudico il PD dalle cose fatte. Di conseguenza se l’on Rossi vuole rendersi piu’ libero e uguale e’ una sua scelta, nessuno ce lo ha mandato. Buon viaggio!

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