Pedemontana “semplificata”, arriva la proposta di sconto sulla costruzione

Secondo un articolo della Stampa, l'appaltatore Strabag è pronto a ridurre il prezzo, pur di mandare avanti l'opera a rischio. Legambiente: "Risparmi a danno del territorio"

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Un maxisconto da 500 milioni, per convincere la Regione ad andare avanti. Per portare comunque a casa l’opera, superando le perplessità emerse negli ultimi anni, di fronte ai conti traballenti al punto da mettere a rischio la società di gestione.La proposta di sconto viene dal costruttore, l’austriaca Strabag.

Il quotidiano La Stampa, venuto in possesso del documento, così sintetizza in un articolo di oggi sabato 6 gennaio il cuore della proposta del titolare della grande impresa austriaca di costruzioni:

Haselsteiner, in soldoni, è disposto – secondo la missiva – ad andare incontro alla Regione, praticando un consistente sconto sull’infrastruttura. «La società – scrive ancora il numero uno di Strabag – sin da subito è disponibile a ridurre, attraverso le opportune varianti tecniche e progettuali, l’importo dei lavori da eseguire…». Secondo Strabag, il «beneficio finanziario immediato alla Regione e al Sistema regionale ammonta a oltre 500 milioni di euro, che già da subito può costituire formale impegno di un protocollo che può essere predisposto dalla sua segreteria e da noi sottoscritto in breve tempo». La società che si è aggiudicata il maxi appalto, si dichiara insomma pronta allo sconto del 10 per cento dell’intero prezzo, purché si faccia il prima possibile.

Il quotidiano piemontese scrive di aver avuto conferma dallo staff di Maroni che la trattativa è andata avanti, da dicembre. Sullo sfondo, l‘impegno crescente di Regione Lombardia per assicurare da un lato il completamento della nuova autostrada, dall’altro per evitare il fallimento – sfiorato – della società di gestione.

Non manca una voce critica. Per Dario Balotta la proposta del maxisconto da 500 milioni di euro è la dimostrazione che l’opera è insostenibile. Per il responsabile trasporti di Legambiente Lombardia i «risparmi» sull’opera «ricadrebbero sulle spalle del territorio». Come? «Eliminazione degli svincoli», ma non solo. Il costo esorbitante della Pedemontana è legato anche alla difficoltà di inserire l’autostrada (che non a caso ha un tracciato molto tortuoso) su un territorio enormemente urbanizzato e in modo disordinato. E allora i risparmi si concretizzerebbero secondo Balotta in un «innalzamento del piano stradale per ridurre gli scavi» e nella «rinuncia alle gallerie per insonorizzare». Per Legambiente le difficoltà finanziarie e le manovre in extremis per portare a compimento Pedemontana sono la prova che si è di fronte a «un’opera che neanche si doveva iniziare viste le esperienza fallimentari della Tangenziale Est Esterna e della Brebemi».

Pedemontana sarà completata? I conti reggeranno? La società di gestione Pedemontana ha ottenuto – come tutte le altre società autostradali – la possibilità di applicare aumenti nel 2018 (vedi qui), mentre nel 2018 dovrebbero essere scorporate le due Tangenziali di Varese e Como, da portare sotto la gestione della nuova società regionale Lombardia Mobilità. Diventerebbero gratuite per gli utenti, il “conto” dell’investimento divinterebbe meno “visibile”, dentro ai conti complessivi del sistema stradale lombardo (nuovo orizzonte: metà 2018).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 06 gennaio 2018
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