Il pianista umano sfida il robot a BAClassica

L'interpretazione di Roberto Prosseda a confronto con il pianista-automatico ideato e progettato da Matteo Suzzi e realizzato dalla Start-Up TeoTronica

teatro sociale busto

Il Festival BAClassica, iniziativa realizzata dall’Associazione Musicale G. Rossini, in collaborazione con il Comune di Busto Arsizio e il patrocinio della Regione Lombardia in occasione del centenario dell’Associazione, continua martedì 30 gennaio alle 20.30 al teatro Sociale con un concerto molto particolare che metterà a confronto uomo e tecnologia.

Protagonisti il pianista Roberto Prosseda e il robot pianista “Teotronico”: due pianisti si fronteggiano, ciascuno seduto al proprio pianoforte, ed eseguono in alternanza brani di Mozart, Chopin e altri autori classici e romantici, offrendo agli ascoltatori un’occasione di confronto tra la lettura asettica e letterale, operata dal robot, e l’interpretazione umana di Roberto Prosseda.

Perché fare un concerto con un pianista e un robot? «L’idea – spiega Roberto Prosseda – è quella di spiegare il senso vero della musica classica ai giovani, che magari non hanno mai ascoltato un brano classico, o comunque non hanno mai avuto modo di capirne il senso. E paradossalmente la presenza di un robot, che è quanto di più lontano di possa essere dal sapere interpretare con emozione la musica classica, è una presenza che li può attrarre, incuriosire, ma anche aiutare a capire le differenze tra riproduzione (quella che fa il robot) e interpretazione (quella che facciamo noi musicisti umani)»

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Programma

F. CHOPIN – Notturno op. 9 n. 2
D. SCARLATTI – Sonata K 427
W. A. MOZART – “Marcia alla turca” dalla Sonata K 331
F. CHOPIN – Studio op. 25 n. 2; Valzer op. 64 n. 1 “Minuto”
N. A. RIMSKI-KORSAKOV / S. RACHMANINOFF – Il volo del Calabrone (versione per TeoTronico di Alessio Manega)
W. A. MOZART / E. GRIEG – Sonata K 545 (primo movimento, versione per 2 pianoforti)
A. SCRIABIN – Notturno op. 9 n. 2 per mano sinistra
D. MILHAUD – Brazileira, da “Scaramouche”, per due pianoforti
1. Vif
2. Modéré
3. Braziliéra

ROBERTO PROSSEDA ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle incisioni Decca dedicate alla musica pianistica di Felix Mendelssohn, che ha inciso integralmente in 10 CD (2005 – 2014), pubblicate in un unico cofanetto nel 2017 (“Mendelssohn Complete Piano Works”).

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È vincitore di numerosi premi discografici, tra cui lo CHOC di Le Monde de la Musique-Classica, il Diapason d’Or, il Best of the Month di Classic FM, il “Best of the 2012” del Leipziger Volkszeitung, il “Supersonic” della rivista Pizzicato (1/2013), la nomination ICMA International Classical Music Awards. Nato a Latina nel 1975, Roberto Prosseda ha intrapreso gli studi di pianoforte con Anna Maria Martinelli e Sergio Cafaro. Alla sua formazione hanno contribuito Dmitri Bashkirov, Leon Fleisher, Alexander Lonquich, William Naboré, Boris Petrushansky, Franco Scala, Charles Rosen, Karl Ulrich Schnabel, Fou Ts’ong, docenti con cui ha studiato presso l’Accademia Pianistica di Imola, l’International Piano Foundation e ai corsi di Sermoneta. Si è affermato in vari concorsi internazionali (“Micheli” di Milano, “Casagrande” di Terni, “Schubert” di Dortmund, “Mozart” di Salisburgo). Dal 2005 Roberto Prosseda suona regolarmente con alcune delle più importanti orchestre del mondo, tra cui London Philharmonic, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Santa Cecilia, Filarmonica della Scala, Bruxelles Philharmonic, Residentie Orkest, Netherlands Symphony, Berliner Symphoniker, Staatskapelle Weimar, Calgary Philharmonic, Royal Liverpool Philharmonic, Leipzig Gewandhaus. Ha suonato sotto la direzione di David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nezeit-Seguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jurai Valcuha, Jan Willem de Vriend. Con la Gewandhaus Orchester diretta da Riccardo Chailly ha inciso il Concerto inedito in mi minore di Mendelssohn, pubblicato dalla Decca nel settembre 2009. In Italia è ospite regolare dei maggiori Enti concertistici, tra cui l’Accademia di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala, l’Unione Musicale di Torino, il Teatro la Fenice, l’Accademia Chigiana di Siena, il Teatro Comunale di Bologna. Prosseda è anche particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Chopin, autori a cui si è anche dedicato nelle sue più recenti incisioni Decca. Attivo anche nella promozione della musica d’oggi, Prosseda ha in repertorio l’integrale della produzione pianistica di Petrassi, Dallapiccola
e Aldo Clementi e numerose composizioni di compositori italiani contemporanei. È dedicatario di numerose composizioni pianistiche di celebri compositori contemporanei, tra cui Aldo Clementi, Ennio Morricone, Luca Lombardi, Marcello Panni, Alessandro Solbiati, Michele dall’Ongaro, Paolo Castaldi, Ivan Fedele, Carlo Boccadoro, Nicola Campogrande. Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna vari brani di Alkan e il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra con la Filarmonica Toscanini di Parma, e che ha rieseguito con i Berliner Symphoniker, la Staatskapelle di Weimar, la Filarmonica di Lahti, la Netherlands Symphony Orchestra. Roberto Prosseda si occupa anche di ricerca e divulgazione musicale. È co-autore di tre documentari, dedicati a Mendelssohn, Chopin e Liszt, con la regia di Angelo Bozzolini, prodotti da RAI Educational e distribuiti da Euroarts. Ha curato numerosi cicli radiofonici per Radio Vaticana e Radiotre (tra cui quello su Aldo Clementi) ed è autore del volume “Guida all’ascolto della musica pianistica” (Curci, 2013). Roberto Prosseda è presidente dell’Associazione Mendelssohn Italia, consulente artistico di Cremona Musica International Exhibitions e co-fondatore e direttore artistico dell’Associazione di volontariato “Donatori di Musica”.

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TEOTRONICO è un robot pianista, ideato e progettato da Matteo Suzzi e realizzato dalla Start-Up TeoTronica di Imola. La versione 1.0, dotata di 29 dita, è stata ultimata nel 2007. A partire dalla versione 3.0 (2012), TeoTronico è stato implementato con 53 dita azionate da elettromagneti pilotati dinamicamente, in grado di abbassare con varie gradazioni dinamiche i tasti di qualsiasi pianoforte acustico. Grazie ad una scheda a microcontrollore progettata ad hoc, può leggere partiture musicali in formato digitale o MIDI, suonandole al pianoforte con un’aderenza letterale. È anche in grado di riprodurre le incisioni su rullo (convertite in MIDI) dei grandi pianisti del passato. Nel 2012, dopo averlo scoperto per caso su Youtube, il pianista Roberto Prosseda lo ha invitato a prendere parte alle sue conferenze-concerto sull’espressione musicale al pianoforte. Nel 2012 ha debuttato come solista alla Philharmonie di Berlino con i Berliner Symphoniker in uno speciale family concert sull’educazione all’ascolto. Ha anche suonato in simili contesti educational con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e con la Baskent Orchestra di Ankara all’Ankara Music Festival, eseguendo il Concerto K 488 di Mozart. In recital, sfi dando Roberto Prosseda, si è esibito al Teatro Pavarotti di Modena, al Teatro Metastasio di Prato, alla Xing Hai Concert Hall di Guangzhou, alla Beijing Concert Hall di Pechino, al Seongnam Arts Center di Seoul. Nel febbraio 2015 ha debuttato come protagonista in teatro nello spettacolo “Ci Sarà Una Volta”, andato in scena al Teatro Comunale di Latina nell’ambito della Stagione “Teatro Ragazzi” 2014/15, con la regia di Clemente Pernarella, con la partecipazione di Roberto Prosseda e Valentina Lo Surdo. Nel 2013 su Raitre è stato ospite di Stefano Bollani nella puntata inaugurale di “Sostiene Bollani”. La brasiliana Globo TV gli ha dedicato un reportage nell’ambito della trasmissione “Fantastico”. Il 30 gennaio 2016 è stato protagonista di una puntata del programma “It’s Not Rocket Science” trasmesso in prime time dall’emittente inglese iTV1. E inoltre apparso in programmi televisivi di Discovery Channel (Canada), Channel 5 (UK), KBS e SBS (Corea). È dedicatario di nuove composizioni scritte ad hoc per i suoi mezzi espressivi da parte di vari compositori, tra cui Nicola Campogrande, Stefano Ianne, Gabrio Taglietti e Michael Glenn Williams.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2018
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