Potere al Popolo si ritrova a Belforte

Nuova tappa del movimento della sinistra anticapitalista e antiliberista, che vuole presentarsi alle elezioni

Generiche

Giovedì 11 gennaio alle ore 20:30 alla Cooperativa Belforte di Varese prosegue il percorso di Potere al Popolo in provincia di Varese.

Potere al Popolo è una lista di sinistra anticapitalista, nata nell’ambiente dei centri sociali, aggregando anche comitati e gruppi in lotta. Ostile all’operazione di Liberi e Uniti (la lista unitaria che ha federato Sinistra Italiana, Possibile e i fuoriusciti del Pd di Articolo 1), punta a seguire l’esempio “dal basso” di Syryza e Podemos.

Ora sono pronti a buttarsi nella lotta politica. «Si decideranno i candidati della lista e si organizzerà la raccolta firme che nelle prossime settimane ci renderà partecipi. Abbiamo deciso di aderire a questo progetto per far fronte contro le barbarie, che oggi hanno mille volti: la disoccupazione, il lavoro che sfrutta e umilia, le guerre, i migranti lasciati annegare in mare, femminicidio, un modello di sviluppo che distrugge l’ambiente, i nuovi fascismi e razzismi, la retorica della sicurezza che diventa oppressione».

«Il progetto è chiaramente antiliberista e anticapitalista e ci batteremo contro i licenziamenti e la precarizzazione del lavoro attraverso il jobs act, contro la riforma Fornero, la buona scuola di Renzi, contro la privatizzazione, i tagli alla sanità e dei servizi pubblici, alla distruzione dell’ambiente, contro le mafie e la corruzione, contro le politiche economiche e sociali antipopolari dell’Unione Europea».

«Crediamo nella giustizia sociale e nell’autodeterminazione delle donne, degli uomini, dei popoli. Pratichiamo ogni giorno la solidarietà e pratica della solidarietà. Crediamo nel lavoro stabile e senza sfruttamento , per un salario dignitoso, nella sanità pubblica, per i diritti civili e sociali, per un imposta patrimoniale che ridistribuisca le ricchezze dalle rendite e dai capitali al lavoro e ai salari, per una vera lotta all’evasione fiscale,per il ripristino dell’articolo 18, per la nostra costituzione Antifascista e per la sua attuazione. Per un mondo di Pace e la riconversione bellica».

Tra i punti programmatici ci sono un’imposta patrimoniale, un sistema di tassazione semplice e fortemente progressivo,una lotta seria alla grande evasione fiscale, il recupero dei capitali e delle rendite nascoste, la fine delle privatizzazioni e delle esternalizzazioni (“in particolare degli appalti per servizi permanenti”), la lotta contro gli accordi commerciali internazionali di libero scambio (come l’ormai defunto Ttip o il Ceta con il Canada). la nazionalizzazione della Banca d’Italia, delle banche e delle industrie strategiche, il ripristino della separazione tra banche di risparmio e di affari,un piano per il lavoro con  forti investimenti pubblici nel risanamento del territorio, nei beni culturali, nella formazione, nella ricerca e nella innovazione, nello sviluppo dei servizi e dello stato sociale.

«Abbiamo deciso di partire al contrario, dal basso, senza leader ma mettendo al centro le donne e uomini dei territori con l’obbiettivo di un programma condiviso
Non stiamo semplicemente costruendo una lista, ma un movimento popolare che lavori per un’alternativa di società ben oltre le elezioni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2018
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