“I promessi sposi 2.0”: l’associazione Amici dell’Infanzia torna in scena

La versione dialettale ed esilarante verrà proposta per ricordare Giovanni Mantegazza, scomparso qualche mese fa

compagnia amici dell'infanzia di cislago

Viaggia a pieno ritmo la macchina organizzativa dell’Associazione Amici dell’Infanzia di Cislago che metterà in scena “I PROMESSI SPOSI 2.0”. Si tratterà di unesilarante parodia teatrale semi dialettale del romanzo manzoniano, messa in scena, qualche anno fa, dal gruppo teatro “Sèmper Istess”, parte integrante del sodalizio cislaghese.

«L’idea di tornare sul palco con I Promessi Sposi” –  in programma il 28 aprile, al Teatro Giuditta Pasta di Saronno –  nasce dalla volontà di esaudire il desiderio di un grande amico, membro attivo dell’associazione Amici dell’Infanzia, Giovanni Mantegazza, scomparso qualche mese fa, lasciando un grande vuoto intorno a noi e a tutte le persone che hanno avuto il piacere di viverlo e amarlo – spiega Romina Codignoni  Presidente Associazione Amici dell’Infanzia – “Un EVENTO per TE”, in onore e memoria dell’amico Mantegazza, sarà quindi l’occasione per risalire, e far risalire Giò, su quel palco, con lo spettacolo teatrale che lui aveva particolarmente nel cuore.Lo spettacolo, e nel complesso l’evento, vedrà il coinvolgimento dei suoi tanti amici, e in modo particolare dei ragazzi dell’ ex “Convegno Giovanile di Cislago”, e consentirà di raccogliere fondi da devolvere alle associazioni “Quelli che..con Luca” di Uboldo – per finanziare lo studio e la ricerca della leucemia infantile – e “Dudù4You” di Cislago – che opera a sostegno della ricerca oncologica pediatrica– alle quali, Giovanni, con il gruppo Amici dell’Infanzia, era particolarmente legato.
Tante sono le realtà che hanno già deciso di sposare la causa benefica supportando il nostro progetto, come il CRA e la SEZIONE SORRISO di Ferrovie Nord, che ringraziamo in modo particolare, o la scuola DANZARTE asd, che curerà le coreografie di danza, e tante altre sono quelle che abbiamo intenzione di coinvolgere in questi tre mesi di duro lavoro, che ci separano dalla messa in scena dello spettacolo.
Siamo certi troveremo il supporto di chi, come noi, ha nel cuore il sostegno della ricerca scientifica per la cura delle malattie infantili, e che sceglierà di affiancarci o di sponsorizzare l’evento, sposando questa nobile causa». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2018
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