Il ricordo di don Domenico Colombo

Daniele Boldrini, già sindaco del piccolo paese fra montagna e lago, offre uno spunto per celebrare la grande figura del religioso

brezzo di bedero

Pubblichiamo lo scritto di Daniele Boldrini, già Sindaco di Brezzo di Bedero, che vuole ricordare la figura di Don Domenico Colombo

Il 1° gennaio per tutti è Capodanno e la Giornata Mondiale della Pace. Per la comunità di Brezzo di Bedero (unità ai fedeli di Muceno) rappresenta anche un momento importante di ricordo affettuoso e nostalgico di Don Domenico Colombo, Pastore della Parrocchia di San Vittore Martire dal 1971 al 1° gennaio 2010, quando si spense dopo un lunga malattia.

La mattina di Capodanno riemergono gli stessi sentimenti di dolore e di sgomento che seguirono quella telefonata del primo giorno dell’anno 2010. E rivivo le emozioni di quei giorni, in cui sentivo forte la responsabilità di rappresentare una comunità in un momento di vuoto, quasi di abbandono. Si avvicinava la fine del mio secondo mandato di Sindaco di Brezzo di Bedero, nove anni di collaborazione con Don Domenico, che solo pochi giorni prima del concludersi della sua vita terrena mi affidò la lettura del suo messaggio ai fedeli, durante la Santa Messa della Notte di Natale in Canonica.

In quel messaggio, allo stesso tempo tanto solenne e tanto affettuoso, Don Domenico citò un passo del profeta Isaia “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce”.
Era lo stesso passo riportato sui biglietti augurali dell’Amministrazione Comunale…

Don Domenico era il nostro Parroco, ma era anche, per tutti, una persona di famiglia, così come i suoi fratelli. Nei momenti di difficoltà, Don Domenico, il fratello e la sorella non mancavano mai di portare il loro conforto nelle nostre case.
Ricordo da bambino le tante visite a casa nostra in occasione di malattie dei miei nonni.

Questo ci manca più di ogni altra cosa, la sua umanità e il suo essere stato il Buon Pastore, che si è curato con dedizione degli aspetti materiali delle Parrocchia, ma soprattutto ha dedicato una grande attenzione alle persone, alle loro fragilità, ai loro bisogni.

Concludo con lo stesso auspicio espresso durante le esequie: alla Parrocchia di San Vittore, ai parrocchiani, al nostro patrimonio spirituale, storico, artistico, musicale ed architettonico continuino ad essere garantite le stesse attenzioni che Don Domenico ci ha offerto per quasi 40 anni. Sarà il modo più umano e più concreto, ma anche il più bello e più profondo per onorare la memoria di Don Domenico.

Daniele Boldrini, già Sindaco di Brezzo di Bedero

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 gennaio 2018
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