San Giuliano e le campane che suonano l'”A legria”

Nel piccolo paese della Valcuvia resiste un'antica tradizione di arte campanaria che un tempo riportava in musica antiche filastrocche festose

Duno

Alcuni anni fa venne considerata un fenomeno storico-culturale e divenne motivo di studio e ricerca etnomusicale da parte del Liceo Musicale di Varese: è il suono dell’”A legria”, che nei tempi passati risuonava nei nostri paesi soprattutto nelle vigilie dei giorni di grande festa.

Ora, come tante altre usanze anche questa si sta perdendo ma a Duno, il paesino abbarbicato sulle pendici del San Martino in Valcuvia, la si può ancora ascoltare con particolare intensità: tutte quelle tradizioni che da sempre sono state anima e corpo delle nostre comunità, qui sono vissute con eccezionale dinamicità dagli ormai pochi dunesi, che tuttora animano il borgo.

E pochi sono anche i “campanari” che salendo in cima al campanile sono in grado di esibirsi all’apposita tastiera collegata, attraverso ganci e ferri, al batacchio della campana e diffondere per le strade del paese la tradizionale e suggestiva aria dell’”A legria”(nella foto, Franco Sonzini, il “Barba de Dun” uno degli ultimi artisti campanari di Duno).

Sebbene espressione del più popolare e semplice degli strumenti ovvero la campana, il motivetto non è di facile esecuzione e bisogna essere dotati di un discreto senso musicale per eseguirlo.

Duno

Questo momento, riportava in musica antiche filastrocche festose che risuonavano per tutto il borgo nei giorni precedenti i festeggiamenti del Santo patrono del paese.

Nel prossimo week-end a Duno, nella chiesa posta in bella posizione panoramica a dominare la valle, si festeggeranno i santi Giuliano e Basilissa, patroni della comunità e così le note della “A legria” continueranno ancora a far scorrere per le vie del villaggio quelle dolci e romantiche cantilene di un tempo.

Chi potrà salire a questo fiabesco villaggio avrà la fortuna di gustare ancora quelle vecchie atmosfere di un tempo, quando non erano le attuali tecnologie a fare da sottofondo al quotidiano vivere dei nostri nonni, ma questi strumenti utili e genuini, seppure per antonomasia molto stonati.

I festeggiamenti dei santi patroni Giuliano e Basilissa prevedono domenica 7 gennaio alle ore 10.45 presso la Parrocchiale la Santa Messa e nel pomeriggio alle 14.30 la processione per le vie del paese e al termine l’incanto dei canestri, altra antica
usanza che qui si mantiene viva ed integra.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 gennaio 2018
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