Una serata per conoscere il “Metodo Famiglia Felice”

Tutto pronto per l’appuntamento con Alberto Pellai, psicologo dell’età evolutiva ospite del Comitato dei Laghi

Avarie

L’appuntamento è per domani, martedì 23 gennaio 2018 alle ore 21, presso la sala Polivalente di via Fornaci a Ternate con ingresso è gratuito.

L’occasione è ghiotta per le tante domande che come un martello rimbombano nella mente dei genitori: come interagire con un figlio in età adolescenziale? E soprattutto, come “lavorare” sull’intero nucleo famigliare?

Una piccola anticipazione della serata arriva dal diretto interessato, Alberto Pellai, che agli organizzatori – il Comitato dei Laghi – ha spiegato nel dettaglio di cosa tratterà la serata.

«Abbiamo riflettuto a lungo, io e Barbara Tamborini, su quale avrebbe dovuto essere il nostro prossimo volume per genitori, dopo il grande riscontro ottenuto presso i lettori con “L’età dello Tsunami” – spiega Pellai . Alla fine abbiamo stabilito che ci sarebbe piaciuto condividere un metodo educativo basato sul potenziamento dei fattori di protezione, ovvero su ciò che fa bene alla crescita dei figli, nella logica di potenziare l’autostima non solo dei figli, ma dell’intero nucleo famigliare. Perché un figlio felice cresce a fianco di adulti felici. Adulti che sanno quali aree educative attenzionare e quali aspetti vanno messi al centro del proprio progetto educativo».

«Il Metodo Famiglia Felice vuole rappresentare una guida per riflettere intorno alle sfide educative su cui, giorno dopo giorno, ci confrontiamo nel “tiro alla fune” con i nostri figli – spiega lo psicologo. E’ una vera e propria guida di “allenamento alla vita” in cui noi adulti troveremo spunti, riflessioni, approfondimenti pedagogici e molte idee concrete per stare a fianco di un figlio che cresce.
Sono sei le aree che abbiamo messo al centro della nostra analisi: le competenze emotive; le relazioni famigliari; le relazioni con il gruppo dei pari e con gli amici; il rapporto con il proprio corpo; il percorso scolastico; il protagonismo, ovvero la capacità di lasciare un segno nel proprio ambiente di vita e di costruire la dimensione dell’autonomia e della sicurezza».

«Ogni tema viene trattato attraverso storie di bambini, ragazzi e famiglie – conclude Pellai. Per ogni argomento vengono proposte molte attività concrete da condividere con i figli nella quotidianità, in particolare spunti per il momento del pasto (che dovrebbe essere un momento relazionale e conviviale) e altre idee per condividere un tempo speciale con i figli. Ben sapendo che quando rinforziamo l’identità di un figlio in crescita, stiamo rinforzando anche la nostra identità di genitore. E naturalmente non mancheranno, come al solito, film da vedere insieme ai figli, ma anche film da vedere solo noi genitori, al “piano alto” delle relazioni famigliari».

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Pubblicato il 22 gennaio 2018
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