Si prepara la nuova ferrovia, SalviAmo la Brughiera chiede un consiglio comunale aperto

Ma che fine ha fatto il progetto della linea Gallarate-Malpensa? Non se ne parla da tempo

La ferrovia T1-T2 Malpensa

Un consiglio comunale aperto sulla nuova ferrovia Gallarate-Malpensa. Per riportare in evidenza il tema, per mettere nero su bianco la posizione (critica o meno che sia) sull’opera. Lo chiede il Comitato SalviAmo la Brughiera, che ha riunito le voci critiche a Casorate Sempione, il Comune più direttamente toccato dal tracciato della ferrovia e dal doppio innesto sulla esistente ferrovia Milano-Domodossola.

«Mentre qui tutto tace, temiamo che il progetto e l’iter autorizzativo vadano a procedere ulteriormente» spiegano i promotori. In effetti è curioso che da un lato manchino ancora molti elementi di valutazione, d’altro canto in ogni occasione ufficiale che si muova “intorno” a Malpensa – ultima volta: l’apertura del museo alla stazione T2 – il progetto venga dato per certo e avviato sul binario corretto. «I Cittadini che presentano la petizione non accettano di aspettare che le cose procedano e vengano poi calate “dall’alto” e date come inevitabili».

Casorate è il Comune più direttamente interessato dall’opera, che attraverserà i boschi tra il paese, la brughiera di Malpensa, la vicina Cardano. E in territorio di Casorate sono previsti anche gli impianti della doppia connessione con la ferrovia esistente, quello principale direzione Gallarate (che richiederà di “spostare” di una ventina di metri il tracciato della Statale del Sempione, perdendo l’ultimo tratto alberato) e quello secondario direzione Domodossola-Sempione, pensato per eventuali, non ancora ipotizzati collegamenti con la Svizzera.

Tra l’altro il centro decisionale sull’opera non è – in questo caso, a differenza di altri – la lontanissima Roma, perché l’opera è proposta e sostenuta da Regione Lombardia e dalla sua controllata Ferrovie Nord Milano. «Ci auguriamo che la richiesta di poter dare ai Cittadini una corretta informazione e la chiarezza delle assunzioni di posizione ed iniziativa da parte della Amministrazione Comunale e delle forze presenti in Consiglio Comunale, maggioranza ed opposizione, produca un passaggio democratico importante e che il consiglio comunale possa essere proposto in forma aperta alla partecipazione ed espressione da parte dei Cittadini» spiega il Comitato.

«Anche da un punto di vista meramente economico, alla luce della analisi costi benefici elaborata dal Politecnico di Milano, recentemente resa disponibile, l’opera in progetto non appare ne giustificata ne sostenibile. Questo, assieme alle evidenti, e per noi prioritarie in termini di rilevanza, negative ripercussioni ambientali, conferma le posizioni sempre proposte dal Comitato Salviamo La Brughiera e dovrebbe determinare un azione amministrativa in difesa del proprio territorio. In coerenza con quanto in passato deliberato all’unanimità dal Consiglio Comunale tutto, riguardo ad un analogo progetto. Atto Amministrativo tuttora valido in assenza di diverse motivate nuove deliberazioni».

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    In ogni caso la ferrovia inquina sicuramente meno delle auto necessarie per arrivare a Malpensa.

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