Si rompe il centrodestra. Noi con l’Italia con Gori?

La rottura del centro destra riapre i giochi in Lombardia. "Stiamo valutando cosa fare e potremmo anche correre con Gori"

Generiche

Aria di crisi nel centro destra con “Noi per l’Italia” tagliata di fatto fuori dalla coalizione.

Una situazione che è ben simboleggiata dalla firma del programma e dalla foto pubblicata da Silvio Berlusconi con Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

A rincarare la dose, e di fatto rendere ufficiale la cosa, le dichiarazioni di stamattina di Roberto Calderoli. “La coalizione di centrodestra sarà a tre: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. La quarta gamba di Noi con l’Italia si è rotta. Quando una gamba si rompe, bisogna ingessarla”.

Parole pronunciate dal leghista vicepresidente del Senato mentre era in fila al Viminale per depositare il simbolo della Lega.

A questo punto per le elezioni politiche si aprono due possibilità. La prima è che il partito di Lupi, Fitto e Cesa si accordi accettando quanto deciso dai tre partiti del centro destra. Insomma una sberla politica per la neonata formazione centrista. La seconda è che il partito di fatto si disgreghi con diversi dei suoi esponenti disposti ad accettare candidature nelle fila di Forza Italia.

Per capire come evolverà la situazione occorre aspettare fino a domenica, data ultima per la presentazione dei simboli e dei programmi elettorali.

Un quadro che in Lombardia riapre alcuni giochi anche con scenari inaspettati. Noi con l’Italia in queste ore sta riflettendo se rompere l’alleanza con Fontana e correre da soli, magari candidando Stefano Parisi alla Presidenza, ma è presa in seria considerazione anche la possibilità di allearsi con il centro sinistra e Giorgio Gori.

Una ipotesi non del tutto campata in aria perché a frenare questa scelta è solo la storia dei lunghi anni di governo della regione con forze del centro destra.

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2018
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