Il sindaco risponde alla minoranza sull’operatore ecologico

Davide Vincenti: "Il Comune di Azzio non ha, né ha mai avuto alle proprie dipendenze un operatore ecologico"

restauri convento azzio 19 febbraio 2016

Dopo la lettera di saluto e ringraziamento per l’operato del netturbino del paese che si trasferirà in un altro Comune della zona, inviata dalla minoranza di Azzio, pubblichiamo la replica del sindaco, Davide Vincenti.

Di fronte ad una lettera di ringraziamento, che è sicuramente un gesto di gratitudine condivisibile, ma che contiene fatti non corrispondenti al vero, è doveroso un chiarimento.
Il Comune di Azzio non ha, né ha mai avuto alle proprie dipendenze un operatore ecologico.
Il sig. Giuseppe, citato nella lettera del gruppo di minoranza, ha svolto la propria attività per molti anni ad Azzio in qualità di lavoratore autonomo/co.co.co./co.co.pro. ecc. Circa tre anni fa, quando sono venuti a mancare nel sig. Giuseppe i requisiti di lavoratore autonomo che potessero continuare a consentire un affidamento diretto del servizio e quando le stringenti disposizioni di legge hanno imposto limiti agli affidamenti diretti in relazione al valore del contratto, il Comune ha proseguito nella gestione del servizio, da sempre esternalizzata, mediante affidamento a cooperativa sociale.
Il sig. Giuseppe ha di fatto continuato a lavorare ad Azzio, apparentemente senza alcuna variazione esterna visibile per il comune cittadino, ma con una sostanziale differenza nel rapporto di lavoro: da lavoratore autonomo per il Comune di Azzio a lavoratore dipendente di una cooperativa.
Il sig. Giuseppe è stato assunto dalla cooperativa – per scelta della cooperativa, evidentemente per il possesso di requisiti idonei – ed è stato assegnato, per decisione della cooperativa, al Comune di Azzio (la conoscenza del territorio e del lavoro ha sicuramente agevolato la scelta di collocarlo ad Azzio anziché presso altro ente/committente).
Il gruppo di minoranza si rammarica per la riduzione delle ore, ma non è chiaro se intenda fare una rimostranza sulla qualità del servizio o se si affligge per il sig. Giuseppe. Il Comune di Azzio ha commissionato alla cooperativa un servizio per un numero di ore settimanali ritenuto adeguato alle esigenze del territorio e contenuto nelle disponibilità di bilancio e qui si ferma l’ambito di competenza del Comune; il numero di ore settimanali di lavoro del sig. Giuseppe è invece oggetto del contratto
stipulato tra cooperativa e lavoratore.
Sempre per decisione della cooperativa, il sig. Giuseppe dal mese di gennaio 2018 è stato assegnato presso altro ente, sicuramente per ragioni che sono “economiche ed aziendali”, anche se poco “romantiche”, tra l’altro offrendo al sig. Giuseppe un orario di lavoro più ampio e quindi un beneficio economico più elevato.
Il cambio della sede di lavoro dovrebbe essere visto come uno stimolo ed un incentivo a nuove esperienze professionali e all’arricchimento delle proprie competenze; invece sembra che sia una “punizione”, ovviamente ingiustificata, secondo la minoranza che elogia un lavoratore meritevole, ma non apprezzato.
E’ fuori luogo e fuorviane parlare di trasferimento, di motivi disciplinari, di produttività: forse si vuole dare una connotazione negativa alle scelte del Comune (che del Comune però non sono), ma sicuramente si entra nel merito delle scelte gestionali di una società che non competono alla minoranza consiliare.
Non è invece fuori luogo ricordare che il gruppo di minoranza, sebbene ora si faccia portatore di lodi e ringraziamenti, non ha mancato in passato di presentare in consiglio interpellanze di critica.
Le amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni (venti anni, stando al gruppo di minoranza) hanno operato con correttezza e disponibilità verso il sig. Giuseppe e nessuno può certo insinuare una qualsiasi mancanza di umanità e il sig. Giuseppe non potrebbe che confermarlo.

Il Sindaco
Davide Vincenti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2018
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