Smartphone in classe: la scuola accetta la sfida

Stilato il decalogo per l'utilizzo dei cellulari a lezione. Il professor Mauro Sabella lancia un sondaggio: i docenti sono pronti a recepire il cambiamento?

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Un cellulare in cartella? Il Ministro dell’Istruzione Fedeli ha ribadito di essere favorevole all’introduzione della tecnologia in classe, a patto che sia il docente a dirigerne l’utilizzo e non ci sia uso personale.
È stato stilato il decalogo per l’uso dello smartphone in classe, dieci regole che ribadiscono l’utilizzo responsabile e competente del mezzo tecnologico.

Le regole:
1. Accettare il cambiamento tecnologico;
2. dotarsi di un regolamento;
3. utilizzare il wi-fi;
4. condividere la sperimentazione;
5. chiarire cosa si può fare e cosa no;
6. disabilitare le notifiche;
7. è il docente che decide come utilizzare lo smartphone;
8. solo uso didattico;
9. spiegare alle famiglie i motivi;
10. educare all’utilizzo etico.

I professori, quindi, sono liberi di introdurre o meno questo strumento, ma tener lontano il progresso e non amministrarlo può essere un limite nella formazione del cittadino.

Per capire il livello di preparazione e motivazione del corpo docente, il professor Mauro Sabella, uno degli “animatori digitali” del nostro territorio, ha lanciato un sondaggio tra i colleghi:

«Mentre il ministero in queste ore comunica Il decalogo per l’utilizzo dello smartphone in classe, io mi chiedo quanto i docenti siano veramente pronti disponibili al cambiamento.

Se sei un docente, a quale dei seguenti stati di aggregazione pensi di appartenere?
Qui il link al sondaggio.
#Solido
#Liquido
#Gassoso

il docente #Solido:
Ha una sua forma una sua rigidità, può essere spigoloso ma anche smussare i suoi angoli, lo trovi sempre in classe ed occupa una sua posizione. Fa fatica a spostarsi tra i banchi, ama l’ordine le regole e si incastra solo in alcune geometria il suo setting ideale è formato da tre navate e lui spesso preferisce stare in quella centrale in una posizione opposta ai suoi alunni…..

il docente #Liquido:
Si muove liberamente nella classe secondo qualcuno è colui che deve osservare, ascoltare, accompagnare i ragazzi senza proporre strutture precostituite, producendo significati scaturiti dal confronto…. anche lui lo trovi in classe. Una persona che si adatta facilmente ai suoi alunni ed entra nei meandri dei loro bisogni
APPROFONDIMENTO Bauman ha introdotto il concetto di società liquida:
La modernità è la convinzione “che il cambiamento è l’unica cosa permanente e che l’incertezza è l’unica certezza”

il docente #Gassoso:
Si muove liberamente nello spazio, si inserisce in ogni intercapedine, esce dalla classe vive nell’etere e se anche non lo trovi in classe sai che puoi raggiungerlo quando vuoi ti basta avere uno smartphone, lui è li, in un cloud in un social, in un blog, in un sito.
ATTENZIONE: Raggiunge questo livello solo quando avrà superato la sua temperatura critica altrimenti rimane vapore che al primo ostacolo condensa. Non appena tenta di uscire dall’aula trova le pareti fredde della porta e scivola giù sotto forma di tante goccioline che toccandosi si uniscono per ripartire tutte insieme cercando altra energia e tentare una nuova fuga…»

Il test pone l’accento anche sulla volontà e la voglia di reagire di fronte ai profondi cambiamenti che la società sta vivendo. Nella nostra provincia, la “Scuola Digitale” è abbastanza diffusa, come dimostrano i progetti finanziati dall’ultimo bando “Generazione Web”. Idee buone nonostante le infrastrutture siano ancora spesso inadeguate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2018
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