“Siamo stati noi, e rimetteremo a posto la baita”

Il gruppo di giovani che all’ultimo dell’anno ha rovinato la casetta nel bosco si è auto denunciato in Comune. Il volontario che ha ristrutturato: “Li coinvolgerò”

Orino

Sfasciare un posto incantato è cosa da vili. Ammettere l’errore, metterci la faccia dopo aver riconosciuto lo sbaglio e dire: “Sono stato io”, è da uomini.

Ed è quello accaduto questa mattina in municipio, a Orino, quando il sindaco Cesare Moia ha aperto la porta del suo ufficio per accogliere uno dei ragazzi che l’ultimo dell’anno era al Pian delle Noci per la notte brava che ha lasciato la baita in condizioni pietose, di fatto vandalizzata.

«Questo ragazzo mi ha raccontato cosa è successo, il disastro fatto quella notte. Si è scusato a nome del gruppo. E ha promesso che gli stessi amici presenti alle festa risistemerà tutto e ripulirà anche la zona. È davvero un gesto che mi ha colpito e che ci insegna che non tutto è perduto, che esistono ancora persone in grado di capire lo sbaglio. Se poi sono giovani, allora davvero qualcosa sta cambiando».

Arrabbiato? «Per niente, anzi», commenta il sindaco, che sta pensando a come organizzare la pulizia della baita coi ragazzi, tutti giovanissimi e della zona.

Orino

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Ma è importante sapere il parere di un’altra persona coinvolta, suo malgrado, in questa storia.

È Luca Martino, il volontario che anni fa ristrutturò completamente questa baita di proprietà del Comune e che versava in stato di semi abbandono: rifece l’intonaco e la canna fumaria del camino, posò le tegole e realizzò gli spartani ma funzionali arredi: un letto a castello per quattro persone, tavolo, sedie e altro.

Anche Luca era in montagna il primo di gennaio, con in spalla i sacchi contenenti la spazzatura, riportata a valle (nella foto). E anche lui ha appreso con grande stupore la notizia, questa mattina.

Come si sente?

«Sono felicissimo. Parliamoci chiaro: di cazzate ne ho fatte anche io da giovane – spiega questo cinquantaduenne che vive ad Azzio e dimostra dieci anni di meno – . E proprio per questo credo che il gesto di questi giovani, che hanno capito la stupidata fatta, sia da valorizzare. Questa cosa mi ha messo davvero su di giri».
«Spero di conoscerli, e mi auguro di riuscire a coinvolgerli. A far capire loro l’importanza dei nostri luoghi del cuore. Questi ragazzi hanno sbagliato, ma hanno anche dimostrato grande coraggio».

La montagna, e i suoi numerosi abitanti, ringraziano.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 03 gennaio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Era evidente che fosse stata una bravata,ha detto bene il Sig. Martino chi non ne ha fatte da giovane? la cosa importante è che si siano presentati ammettendo di aver sbagliato,era la cosa su cui si contava ed è accaduta.Ora la giusta punizione e cioè fargli ripulire e risistemare tutto,credo che basti e spero che il gesto per loro non abbia altre ripercussioni….del resto era capodanno e si sa che è una serata speciale.

  2. Scritto da mike

    Anch’io “ne ho fatte” da giovane, ma mai cose del genere! E poi avanti pure con queste stupide e gratuite giustificazioni: “era capodanno ed era una serata speciale”….. come dire, cretino chi non lo fa’!

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