Stop alle bancarelle fuori dal cimitero: “Non è un mercato”

Nei giorni scorsi polizia locale in azione coi controlli. Il sindaco: “Stiamo valutando un’area specifica da destinare alla vendita”

cocquio trevisago

L’area esterna al cimitero di Cocquio Trevisago, quella di fianco alla strada statale 394 e proprio di fronte al cimitero, non è un’area di mercato e le bancarelle che finora lì hanno venduto non potranno più farlo in quel punto del paese, almeno fino a quando non verrà individuata un’area ad hoc per questa attività.

Il nuovo corso della polizia locale di Cocquio Trevisago parte col controllo del territorio e nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo presso alcuni venditori ambulanti che da anni si trovavano in un giorno della settimana per la vendita di prodotti alimentari o di vestiti.

Per tutti è “il mercato”- spesso il giorno della vendita è il mercoledì – ma sulla carta si tratta di un semplice parcheggio ad uso appunto di chi si reca al cimitero.

«Non è nostra intenzione sanzionare o proibire, ma semplicemente regolamentare una situazione che non è mai stata affrontata, sottoponendola alle regole vigenti in materia di commercio – spiega il sindaco Danilo Centrella, che racconta la genesi del fatto. Col primo di gennaio è stato attivato il nuovo servizio di polizia locale, e uno dei primi atti del nuovo comandante, Giuseppe Cattoretti, è stato proprio il rilevare questa anomalia sul territorio».

I vigili sono quindi andati nei giorni scorsi dagli ambulanti ed hanno effettuato le debite verifiche, e in seguito vi sono stati contatti con l’amministrazione: il sindaco conferma di un colloquio avuto con uno degli operatori nel quale è stata spiegata la situazione.

«L’area non è mai stata individuata come sede di mercato che va sottoposta a specifiche regole e disciplinata dalla normativa vigente – spiega Centrella – . Nel corso del 2018 è prevista una variante al Pgt nella quale inseriremo un’area destinata alla vendita».

Quale sarà quest’area? «Lo decideremo – conclude il sindaco – . Ma qualche idea già c’è. Diciamo che siamo indirizzati a favorire le frazioni che risultano più disagiate di altre. In quest’ottica abbiamo da tempo avviato un servizio navetta che aiuta i residenti di alcune zone a venire in paese per fare la spesa o usufruire dei servizi. L’idea è ora quella di individuare l’area dove portare un mercato settimanale proprio in una di quelle frazioni del paese più distanti dal centro».

Per il momento in sindaco si ferma qui, anche se non è difficile pensare a Caldana – paese nel paese – dove resistono solo due attività di vendita alimentari. Negli anni scorsi questa frazione ha visto la soppressione del pullman di servizio delle autolinee, che permetteva di arrivare almeno fino alla stazione, e la chiusura del piccolo ufficio postale.

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Pubblicato il 11 gennaio 2018
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