“Tra storia e futuro”, quattro proiezioni speciali a Filmstudio’90

Film restaurati, corti sperimentali, chicche e rarità per la rassegna varesina che vede il suo primo appuntamento mercoledì 24 gennaio

Generico 2018

Lo spazio cinematografico varesino per eccellenza, presenta quattro eventi straordinari. Stiamo parlando di Filmstudio’90 che propone al suo pubblico quattro eventi, tra storia e futuro. In Via De Cristoforis, 5 si potranno incontrare quattro ricercato cinematografici e vedere i film restaurati, corti sperimentali, chicche e rarità grazie alla collaborazione con Cedoc, il centro di documentazione cinematografica.

Ecco gli appuntamenti: 

Mercoledì 24 gennaio, ore 20.30
Cinema delle origini: i cortometraggi colorati
Incontro con Alice Rispoli e Marcello Seregni (Associazione Hommelette), presentazione del libro “L’immagine colore e proiezione di corti”.
L’ associazione culturale Hommelette nasce nel 2012 e si occupa di ricerca e valorizzazione della cultura cinematografica. Il ritrovamento del film “Il ferro di cavallo” (“ Le Fer à cheval”, Camille de Morlhon, 1909, Pathé Freres) è stato il primo intervento di curatela di un restauro da parte dell’associazione. Contestualmente è stato pubblicato Il libro “L’immagine colore”, ed. Artdigiland, con una serie di saggi sul restauro cinematografico. Il volume documenta sia le fasi di recupero della copia (unica), che l’analisi del film, e lo inserisce nel contesto storico in cui è stato realizzato. Partner della pubblicazione: Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, Centre national du cinéma et de l’image animée (CNC). Il volume ha avuto l’avvallo scientifico e culturale dall’Association française de recherche sur l’histoire du cinéma (AFRHC).

mercoledì 7 febbraio, ore 20.30
Found footage: tra moda vintage e futuro digitale
Incontro con Stella Dagna (Cineteca di Torino) dedicato al riuso, reinterpretazione e nuovi amori delle immagini di ieri nel nuovo mondo digitale. Il loro ruolo nella costruzione della nostra memoria di spettatori. E qualche considerazione su dove finiranno domani le immagini che produciamo oggi…

A seguire, proiezione del film DAWSON CITY – IL TEMPO TRA I GHIACCI di Bill Morrison, USA 2016, 120’. Dawson City, Yukon, Canada. Tra la fine dell’Ottocento e gli anni Venti, ultimo avamposto della civiltà yankee (in preda alla febbre dell’oro), al di là un deserto gelato, dove nacquero molte fortune americane. C’è un cinema e i film arrivano, con anni di ritardo; poi però rispedire indietro le pellicole è troppo costoso. A fine anni Settanta, scavi in quello che era stato un campo da hockey ne
riportano alla luce un piccolo giacimento, preservato nel ghiaccio…

mercoledì 14 febbraio, ore 20.30
La storia segreta del cinema d’animazione italiano
Incontro con Roberto della Torre (Fondazione Cineteca Italiana di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore) sulla storia del cinema d’animazione italiano dalle origini all’epoca del muto fino alle ultime produzioni contemporanee. Una storia avventurosa e in parte ancora sconosciuta ma ricca di opere interessanti che intrecciano cinema e televisione, industria e sperimentazione. A seguire proiezione di un’antologia di pubblicità cinematografiche, caroselli, trailer e cortometraggi in animazione realizzati in Italia tra il 1920 al 2014 di autori diversi tra cui Liberio
Pensuti, Nino e Toni Pagot, Osvaldo Cavandoli, Walter Cavazzuti, Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, Leo Lionni, Gibba, Bruno Bozzetto, Simone Massi, Gianluigi Toccafondo, Magda Guidi e molti altri.

mercoledì 21 febbraio, ore 20.30
Film is not dead
Incontro con Vincenzo Mancuso, organizzatore di Analogica
Il Festival Analogica (Bolzano e Merano), giunto nel novembre scorso alla settima edizione e particolarmente attivo nella ricerca e pratica sperimentale, è un evento che nasce per stimolare e sostenere la divulgazione e la conoscenza dell’utilizzo di tecnologie analogiche nella pratica artistica e creativa, in maniera particolare in progetti di ricerca sperimentale legati al cinema, alla fotografie e alla produzione sonora. Nel corso della setrata saranno proiettati alcuni dei corti selezionati nell’ultima edizione.

Ingresso riservato esclusivamente ai soci muniti di tessera associativa o tessera Arci: € 5,00 – soci fino a 25 anni € 3.

Cinema e ricostruzione storica
Proiezione del film L’UOMO CHE NON CAMBIO’ LA STORIA di Enrico Caria, Italia 2016, 77’. Presentazione a cura di AlessandroLeone, Cinequanon.

L’uomo in questione è Ranuccio Bianchi Bandinelli, massimo studioso italiano d’arte romana e tra i padri dell’archeologia moderna. Il che, negli anni trenta, fece di lui un personaggio di cui il regime fascista, mai sazio di vestigia imperiali, andava fiero… salvo che il professore, privatamente, era un convinto antifascista. In occasione del famoso viaggio di Hitler in Italia del 1938, lo studioso viene invitato ad accompagnare in veste di interprete e cicerone il Duce e il Furher in giro per musei e siti archeologici. A questo punto si ritrova davanti a un bivio: scattare sull’attenti davanti ai due odiati dittatori o compromettere studi, carriera e forse incolumità personale? Quando poi il cortese invito si trasforma in un ordine perentorio che lui non può rifiutare, non ha più scelta. Ma una volta “reclutato” , il professore si rende conto che nessuno lo controlla e che può avere la massima libertà d’azione: la Storia gli sta offrendo una occasione incredibile: lui potrebbe fermare la loro follia. Potrebbe ucciderli…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 gennaio 2018
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