Strage con l’ambulanza bomba: 95 morti a Kabul

L'attacco questa mattina nella zona dell'Alto Consiglio di pace. Colpito anche un ospedale poco distante dal luogo dell'esplosione

Avarie

Si aggrava di ora in ora il bilancio dell’attacco suicida avvenuto questa mattina nella capitale afghana.

Poco dopo le 10.30, ora locale, un’ambulanza imbottita di esplosivo è esplosa nei pressi dell’ex sede del ministero dell’Interno dove ora è ospitato l’Hpc, l’Alto Consiglio di pace.

L’attacco, a quanto sembra rivendicato dai talebani, ha provocato 95 morti e oltre 160 feriti. Colpito anche un ospedale poco distante dal luogo dell’esplosione. Nella zona dove è avvenuto l’attentato ci sono anche le sedi di alcune ambasciate (Svezia, India e Indonesi) e gli uffici del Dipartimento nazionale della sicurezza.

Solo una settimana a Kabul fa la strage all’hotel Intercontinental, in cui erano morte almeno 22 persone, mentre mercoledì miliziani dell’Isis aveva attaccato la sede di Save the children a Jalalabad, 150 chilometri ad est della capitale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Un regione massacrata dalla grande politica estera made in URSS/USA.
    Povera gente, morta nella indifferenza mondiale.
    Nessun Je suis per questi poveracci, nemmeno il finto cordoglio social.

    1. Scritto da massimiliano_buzzi

      al di la del fatto che la sigla URSS è stata ormai da tempo (ed in modo irreversibile) consegnata ai libri di storia, la questione afghana è un pantano complesso che non si può continua a liquidare in maniera semplicistica come un pasticcio combinato dalle superpotenze. (che pur hanno le loro belle responsabilità). l’Afghanistan è un ammasso di realtà di stampo tribale, quasi sempre in contrapposizione tra loro. quando non sono impegnate a far fronte a nemici comuni (vedi invasione del allora si URSS) si dedicano appassionatamente ad ammazzarsi tra loro, uomo contro uomo. (l’indole dei pashtun è ben nota a chiunque conosce anche un po’ la loro storia). se poi aggiungiamo i danni sociali creati dai talebani (formati in massima parte nelle madrase pakistane, con il beneplacito dei servizi segreti di tal paese) e in epoca più recente dal isis (ben foraggiato dai petroldollari sauditi e qatarioti) è ben facile capire il perché si tratta di una situazione troppo incasinata. la regione potrebbe essere pacificata solo dal intervento di un ONU realmente efficace, plurale e autorevole. e non parlo di quella attuale, che è un organizzazione fantoccio, autoreferenziale e in balia del potere di veto di un pugno di stati che pensano anzitutto ai loro interessi. comunque sono pienamente concorde sul fatto che una strage del genere è un atto criminale e sanguinario che dovrebbe avere più spazio nelle notizie e nelle menti occidentali. invece scivola via come una fatto di secondaria se non terziaria importanza. ciò è sbagliato.

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