Torna la festa di San Biagio

Sarà possibile quest’anno visitare l'antica chiesa e gli scavi archeologici ad essa annessi con una visita guidata programmata per le ore 15.00 di domenica 4 febbraio

Avarie

Anche per il 2018 si ripropone a Cittiglio la festa di San Biagio focalizzata sulla devozione al Santo Vescovo protettore della gola al quale è dedicata la chiesa romanica posta sulla collinetta a circa 200 mt dalla stazione e dall’ospedale ed inserita nella frazione San Biagio.

Il programma che la parrocchia, assieme al “Gruppo Amici di San Biagio”, ha predisposto per quest’anno è il seguente:
Sabato 3 febbraio: ore 20,30 S. Messa prefestiva con benedizione della gola nella chiesa parrocchiale di Cittiglio. Al termine della funzione, in oratorio: incanto dei canestri, falò, panettone e vin Brulè;
Domenica 4 febbraio: ore 9,30 S. Messa nella chiesetta di San Biagio con benedizione della gola. Al termine, distribuzione del pane benedetto e incanto dei canestri.

Il programma di quest’anno propone una significativa modifica rispetto alla tradizione consolidata della festa di San Biagio, infatti, la celebrazione del 3 febbraio – ricorrenza liturgica di San Biagio – non si svolgerà nella chiesetta romanica a lui dedicata, ma nella chiesa parrocchiale di S. Giulio.
Motivo di questo forzato cambiamento è la presenza del cantiere archeologico sul sagrato di San Biagio, cantiere che non permette l’uso del piazzale e sconsiglia – per motivi di sicurezza – l’uso dello stesso, soprattutto col buio della sera.

Già lo scorso anno il sagrato davanti alla chiesa di San Biagio era solo parzialmente agibile perché proprio a ridosso dell’edificio sacro si era aperto lo scavo archeologico per indagare l’antico cimitero che sino al XVII secolo occupava lo spiazzo addossato alla chiesa.
Nel corso dell’estate e dell’autunno 2017 l’indagine archeologica che ha riportato alla luce le antiche tombe medioevali, si è estesa a tutto il piazzale della chiesa, occupandolo praticamente tutto con lo scavo, rendendolo, così, inutilizzabile.
Sino ad aprile – data prevista per la conclusione dei lavori (diretti dalla Soprintendenza di Milano) – non sarà, quindi, possibile utilizzare il sagrato che rimane interno all’area di cantiere.
La chiesetta, invece, è pienamente utilizzabile ed è accessibile grazie ad un percorso protetto (da percorrere con la luce del giorno), che attraversa l’area di cantiere.

VISITA – Sarà possibile quest’anno visitare la chiesa di San Biagio e gli scavi archeologici ad essa annessi con una visita guidata programmata per le ore 15.00 di domenica 4 febbraio 2018. La visita sarà un’occasione per entrare negli
scavi aperti, conoscere la storia millenaria della chiesetta di San Biagio e prendere visione dei lavori di restauro fatti in essa nei trent’anni di attività del “Gruppo Amici di San Biagio”.

SCAVI ARCHEOLOGICI – Nel maggio 2016 si è iniziato lo scavo archeologico sul sagrato della chiesa di San Biagio, con lo scopo di indagare l’antico cimitero e raccogliere reperti ed informazioni circa le sepolture lì conservate e le eventuali strutture sepolte.
Questo lavoro – proseguito poi nel 2017 – ha beneficiato di due finanziamenti da parte della Fondazione Comunitaria per il Varesotto (25.000 Euro complessivi) e del contributo dato dal Gruppo di San Biagio (5.000 Euro) e dall’Università dell’Insubria di Varese (20.000 Euro).
L’estremo interesse suscitato dallo scavo compiuto nel 2016/2017 ha suggerito alla parrocchia e all’Università varesina di richiedere un ulteriore finanziamento questa volta alla Regione Lombardia la quale nel luglio 2017 ha ritenuto di sostenere l’iniziativa finanziando lo “’Studio e valorizzazione del sagrato della chiesa di San Biagio in Cittiglio” all’interno del bando “Aree archeologiche e siti Unesco”, promosso dalla Direzione Generale culture, identità e autonomie.

Il contributo regionale è stato di 22.500 euro e servirà per proseguire le indagini archeologiche ed antropologiche dell’ex area cimiteriale esterna della chiesa di San Biagio così da giungere ad una completa indagine del sito. I lavori di quest’ultima fase di indagine sono iniziati in ottobre e, dopo la pausa natalizia sono ripresi il 22 gennaio.

Lo scorso 14 dicembre l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Cristina Cappellini, accompagnata dal Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo sono stati in visita ufficiale a Cittiglio ed hanno visitato lo scavo di San Biagio per verificare sul posto l’andamento dei lavori sostenuti da Regione Lombardia.

Lo scavo è diretto dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia ed è eseguito dalla dott.ssa Monica Motto. I reperti scheletrici raccolti nelle varie sepolture scoperte (risalenti sino al XIII secolo) sono studiati direttamente sul posto dall’Università dell’Insubria di Varese da un’equipe di esperti, guidati dalla
dott.ssa Marta Licata (esperta di archeoistologia), che provvedono a catalogarli ed analizzarli per scoprire quante più notizie possibili sulla popolazione che viveva nell’intorno di San Biagio nei secoli passati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2018
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