Tresoldi contento: «Il Varese non ha mollato un centimetro»

Il commento dell'allenatore biancorosso a fine partita è positivo: «La squadra si è aggrappata a questo punto con le unghie e con i denti»

Varese - Casale 1-2

Il Varese pareggia 0-0 a Sesto San Giovanni al termine di una gara molto sofferta, nella quale però i biancorossi hanno saputo lottare per ottenere il risultato. Mister Paolo Tresoldi ha parole dolci per i suoi: «Considerando anche la partita di mercoledì, credo sia un risultato importante. La squadra si è attaccata a questo punto con le unghie e con i denti e ci dà un’iniezione di fiducia importante, dimostrando che il Varese non è quello visto contro il Casale. Onore e merito alla Pro Sesto, Corti e Scapuzzi hanno cambiato faccia alla squadra, penso fosse prevedibile un finale così sofferto. Prendiamo questo punto che per noi è importante. Zazzi si è saputo adattare e tutti gli allenatori vorrebbero giocatori così. Un giocatore della sua età cresce in partite come queste. Balconi ha fatto più minuti oggi di quando lo allenavo negli allievi. È un ragazzo meraviglioso, che lavora seriamente e questi sono i risultati; sono contento per lui. Tutti devono sentirsi parte di questo gruppo, la squadra non ha mollato un centimetro».

Francesco Parravicini, allenatore della Pro Sesto, si rammarica: «Se non fai gol le partite non le vinci. È il nostro difetto: giochiamo tanto ma concretizziamo troppo poco per quello che creiamo. Abbiamo faticato nel primo tempo anche per merito del Varese, nel secondo tempo non siamo riusciti a sbloccarla. C’è rammarico perché la ripresa meritavamo. È una mancanza nostra. A noi manca il giocatore che ci fa vincere le partite sbloccandole con giocate sporche. ».

In porta Mirko Bizzi non ha lasciato passare nulla: «Oggi vedere i compagni con questo atteggiamento di sacrificio mi ha spinto a dare il massimo. La gara di mercoledì è stata un . un punto che vale tanto contro la Pro Sesto che è lassù in alto. Andiamo avanti a lavorare con l’obiettivo di vincere domenica contro l’Inveruno. Per quanto mi riguarda ho trovato più motivazione, abbiamo capito cosa vuol dire giocare con il Varese e oggi abbiamo messo in campo il cuore e onorato la maglia. Mi è dispiaciuto non giocare il derby, ma stavo davvero male».

Buono l’esordio dal primo minuto di Alessandro Balconi: «Sapevo che non sarebbe stato facile, che non avrei avuto i novanta minuti nelle gambe. La gara richiedeva di giocare più con la testa che con il fisico e questo mi ha aiutato. Non facevo il terzino da tanto, ma faccio quello che mi chiede l’allenatore e cerco di dare il massimo. Già l’anno scorso ho avuto una bella prova a Legnano, quest’anno siamo un po’ più su, ma dobbiamo lottare per ottenere ogni punto».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2018
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