Tributi e aliquote Irpef, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Le nuove aliquote e tariffe risultano valide dal mese di agosto 2015 e non dal 1° gennaio. Già allo studio i rimborsi ai cittadini. Il sindaco Cavallin: «Riconosciute le nostre ragioni, ora possiamo muoverci»

Induno Olona - Municipio

E’ stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato che mette fine alla vicenda della validità delle aliquote dei tributi comunali (tassa rifiuti, Imu e Tasi) e dell’addizionale Irpef approvate con alcuni giorni di ritardo, il 4 agosto del 2015.

«Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Induno Olona – spiega oggi una nota dell’Amministrazione – e con la sentenza pubblicata il 15 gennaio 2018 mette la parola fine alla questione, nata da un banale errore burocratico».

Grande la soddisfazione del sindaco: «Si chiude una vicenda che ci ha tenuto in apprensione e ha ingessato pesantemente la nostra azione amministrativa per un paio d’anni – commenta Marco Cavallin – e l’esito positivo per il nostro Comune dimostra la bontà della nostra posizione, che abbiamo avuto il coraggio e la costanza di difendere fin davanti al Consiglio di Stato. Ora provvederemo a definire come procedere per rimborsare i cittadini che hanno pagato qualcosa di più ma soprattutto siamo già al lavoro per spendere con oculatezza le risorse che si sono liberate, circa 300mila euro l’anno, di cui il sistema-paese aveva ed ha grande bisogno per mantenersi bello, pulito, efficiente e attento alle esigenze delle persone che lo abitano. Questo è il nostro impegno e il nostro lavoro quotidiano».

Le risorse “liberate” dalla sentenza si tradurranno nel giro di pochissimo in opere per il paese: «Prima di tutto manutenzioni – spiega il sindaco Cavallin – Dunque ripartiranno le asfaltature, che erano ferme, ma anche altri interventi importanti, ad esempio nelle scuole e nei giardini pubblici. Ora guardo al futuro con maggiore ottimismo anche per quanto riguarda l’intervento per la sistemazione dell’area stazione, per il quale sta arrivando a conclusione il concorso di idee, e la realizzazione di un Centro anziani in centro paese»

La vicenda si trascinava da tempo: «Gli aumenti delle aliquote – spiegano dal Comune – erano stati contestati dal Ministero delle Finanze e dopo un primo ricorso al Tar (dove il Comune era già uscito vittorioso)  il Consiglio di Stato ha quindi definitivamente dato ragione al Comune».

Tra ricordi e sentenze sono passati due anni, durante i quali – precisano gli amministratori – il bilancio comunale è sempre stato in sicurezza: «Sia pur a prezzo di grandi sacrifici  abbiamo gestito con scrupolo l’ordinaria amministrazione e le emergenze, dovendo però gioco-forza rinunciare, posticipandoli, ai molti e necessari interventi di manutenzione del patrimonio, di sistemazione viabilistica e di decoro urbano, che a questo punto torneranno possibili e ai quali l’Amministrazione sta già lavorando».

Sotto il profilo tecnico, la Sentenza sancisce che le delibere adottate il 4 agosto 2015 sono efficaci a decorrere dal giorno d’approvazione e sono alla base delle successive deliberazioni che mantengono gli aumenti delle aliquote anche per il 2017. L’assessore al Bilancio Claudio Andreoletti e gli uffici comunali sono già al lavoro per definire le modalità operative più veloci e pratiche di rimborso ai cittadini della parte versata dagli stessi in eccedenza (relativa ai primi sette mesi del 2015).

Anche la restituzione ai cittadini non metterà in pericolo le casse comunali: le risorse per effettuare i rimborsi sono state accantonate nel bilancio già dal 2016.

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Pubblicato il 18 gennaio 2018
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