Un’altra sconfitta punto a punto: allarme rosso Openjobmetis

Varese battuta a Brindisi dall'ultima in classifica nonostante un'incredibile rimonta firmata da Wells e Okoye (95-90): situazione preoccupante. Hollis è sempre più un fardello

Openjobmetis Varese - Segafredo Bologna 85-90

Ennesimo finale in volata ed ennesima sconfitta per un’Openjobmetis che a questo punto vede accendersi la “spia” del pericolo sul proprio cruscotto. Per la seconda partita di fila la squadra di Attilio Caja riesce a mandare la partita al supplementare salvo però perdere l’incontro; dopo il discusso KO interno con Bologna arriva quello di Brindisi, ancora più grave per ragioni di classifica. La Happy Casa fanalino di coda veniva da quattro perse in fila: batterla sul proprio campo avrebbe garantito a Varese un grande passo avanti in direzione della salvezza, e invece – così – Ferrero e compagni si ritrovano pienamente invischiati nella lotta per mantenere la categoria.

Una partita, quella del PalaPentassuglia, pazzesca: la Openjobmetis ha gettato gran parte delle proprie speranze con un inizio dissennato (pronti-via: 11-0 Brindisi) ma quando tutto pareva perduto, e quando diversi tentativi di rimonta erano andati a vuoto, Okoye e Wells hanno confezionato un recupero clamoroso fino a centrare il pareggio a 8” dal 40′. Poi nell’overtime la panchina corta e qualche errore di troppo, uniti a cesti decisivi dei padroni di casa (Smith, su tutti) hanno di nuovo tagliato le gambe a una squadra che ha evidenziato il cuore ma soprattutto i tanti, troppi limiti. Ancora priva di una guardia (Waller non tornerà, si cerca il sostituto), la Openjobmetis ha di fatto dovuto rinunciare di nuovo a Damian Hollis, irritante negli 11′ in cui è stato in campo, periodo concluso con una gomitata al giovane Donzelli mentre l’ala biancorossa era in possesso di palla. La sua presenza, a questo punto, è un lusso che Varese non si può permettere e un fardello per allenatore e compagni di squadra. Qualcuno prenda una decisione in merito, perché non è possibile proseguire così.

Tornando alla gara, la miglior nota per Varese è probabilmente la prova di Wells che, salvo qualche passaggio a vuoto, ha finalmente vestito i panni del leader, soprattutto in attacco, giocando anche nel ruolo di guardia per qualche minuto. L’americano, e un Okoye diventato stratosferico nella seconda metà di gara (29 punti, 15 rimbalzi, 39 di valutazione!), sono stati i migliori anche se una menzione va fatta anche per Natali. Peccato però che le loro prove e il 44% da tre punti (oro colato per questa squadra) non siano bastati a causa dei troppi passaggi a vuoto dei compagni. I lunghi e i mezzi lunghi hanno sofferto l’impatto di Lalanne prima e di Smith poi, mentre l’esperto Tepic ha risposto alle critiche facendo troppo spesso bottino. E così anche da Brindisi i biancorossi tornano con le tradizionali “pive nel sacco”, senza punti e con il morale duramente colpito. Non il viatico migliore per affrontare una trasferta sulla carta abbordabile a Cremona, domenica prossima, contro una Vanoli però reduce dall’impresa di Brescia. Insomma, anche questa volta le paure della bassa classifica hanno preso forma, in attesa di un nuovo innesto necessario come l’aria.

PALLA A DUE

Senza Waller e con diversi giocatori non al meglio (tutti però presenti), Caja conferma Avramovic e Ferrero in quintetto base e sceglie Cain nel ruolo di pivot “iniziale”. L’ex Vitucci sul fronte opposto deve rinunciare a Giuri e si affida a uno starting five completamente straniero, con il cavallo di ritorno Moore in regia e il totem Lalanne a fare il centro.
Buona cornice di pubblico anche se forse con meno calore rispetto al passato; nessun tifoso varesino presente a causa del divieto di trasferta per i supporters biancorossi.

LA PARTITA

Avvio shock per Varese: in pochi istanti la Happy Casa è già avanti 11-0 con un Lalanne scatenato, mentre sul fronte biancorosso non arriva alcun segno di vita salvo che da Wells. Il divario resta a lungo tremendo (19-4) prima di un leggero miglioramento nel finale, quando un cesto di Okoye fissa il 23-15, quasi benedetto visto come si erano messe le cose.
Dal secondo periodo inizia un “elastico” che durerà fino al 45′: Varese alla ricerca della rimonta, Brindisi sempre pronta a ricacciare indietro gli ospiti. La frazione numero 2 è caratterizzata dalla folle presenza di Hollis che chiude presto la sua inutile partita affibiando una gomitata (fallo antisportivo) a Donzelli. Ci pensa l’inatteso Natali a smuovere i suoi dopo il 32-17 salentino; poi di colpo Varese difende e trova due contropiedi di Avramovic per il -6. Non basta, controparziale Happy Casa e 41-33 al 20′.
Al rientro sul parquet la OJM scivola di nuovo con i centri di Lalanne e Tepic, forse alla miglior prova stagionale; il tiro da 3 biancorosso però stavolta funziona e così Okoye e Wells guidano la riscossa. Varese tocca il -5 e addirittura (schiacciata di Stan) il -2. Il divario della mezz’ora è di 6 lunghezze, 62-56.
Il copione è sempre quello, anche nel quarto periodo, quando però Varese perde subito Pelle per un’idiozia pazzesca: dopo due ottime difese il pivot crolla su Smith che stava provando la tripla della disperazione, commettendo il quinto fallo. Caja ha pochi uomini da ruotare e dopo l’ennesimo tentativo di rientro pare arrendersi, perché Smith segna due triple per il +12 a 3′ dalla fine.
A questo punto il miracolo (inutile, col senno di poi): Wells e Okoye realizzano canestri pazzeschi, Natali colpisce da centro area, Brindisi sbaglia anche i liberi (0/2 di Mesicek) e soprattutto Moore si fa soffiar palla sulla rimessa da Wells e commette antisportivo a 20” dalla fine. Cameron segna i liberi, sbaglia la penetrazione successiva ma il tap in di Cain e l’assalto fallito di Brindisi valgono l’overtime (82-82).

IL SUPPLEMENTARE

Qui però Varese mostra la corda, eccezion fatta per Okoye. Il nigeriano, spiritato, segna un libero e un piazzato in mezzo a tanti errori dei compagni (ferali una tripla sul ferro di Wells, una di Ferrero e una di Avramovic dopo un’azione forzata e mal condotta dal serbo). Quando però per Brindisi sembra davvero fatta arrivano la bomba del capitano e un canestro ancora di Okoye al limite dell’assurdo. Purtroppo però la prodezza di Stan vale due punti (giusta decisione dopo instant replay) e il solito Smith, dalla lunetta, fissa il 95-90 definitivo.

HAPPY CASA BRINDISI – OPENJOBMETIS VARESE 95-90 d1ts (23-15, 41-33; 62-56, 82-82)

BRINDISI: Moore 13 (2-7, 1-3), Suggs 9 (2-3, 1-4), Smith 22 (4-4, 2-2), Tepic 17 (5-7, 2-5), Lalanne 23 (7-10, 2-5); Oleka (0-1 da 3), Mesicek 10 (3-6), Cardillo (0-1 da 3), Donzelli 1 (0-1 da 3). Ne: Sirakov, Canavesi, Petracca. All. Vitucci.
VARESE: Wells 25 (7-14, 3-7), Avramovic 6 (3-6, 0-1), Okoye 29 (9-11, 3-5), Ferrero 8 (0-2, 2-6), Cain 7 (3-4); Pelle 4 (1-1), Natali 11 (1-1, 3-5), Tambone (0-3, 0-1), Hollis (0-2). Ne: Bergamaschi, Seck. All. Caja.
ARBITRI: Paternicò, Sardella, Belfiore.
NOTE. Da 2: B 23-37, V 24-44. Da 3: B 8-22, V 11-25. Tl: B 25-34, V 9-13. Rimbalzi: B 33 (3 off., Lalanne 11), V 36 (5 off., Okoye 15). Assist: B 18 (Smith 6), V 12 (3 con 3). Perse: B 11 (Mesicek, Moore 3), V 13 (Wells 5). Recuperate: B 5 (Smith 2), V 3 (Okoye 2). Usc. 5 falli: Pelle, Wells. F. antisportivo: Hollis, Moore.

CLASSIFICA: Brescia, Milano, Venezia 20; Avellino 18; Torino, Sassari 16; Trento, Bologna 14; Cremona, Cantù 12; Capo d’Orlando, Reggio Emilia 10; VARESE, Pistoia 8; Pesaro, Brindisi 6.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 02 gennaio 2018
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