Vallesabbianews: «Solo cronaca autentica. La strada conta per esserci»

Dieci anni di storia per un quotidiano che racconta una valle, in mezzo ai suoi lettori. Tempestività e conoscenza del territorio i segreti di un’avventura in crescita

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«Vallesabbianews.it è un quotidiano online regolarmente registrato al Tribunale di Brescia da dieci anni. Edito da Edizioni Valle Sabbia srl (inizialmente undici e ora tre soci), società editoriale della quale da sei anni sono anche amministratore unico».

Comincia così a raccontarsi Ubaldo Vallini, direttore di Vallesabbianews, un giornale seguitissimo in questa valle della provincia di Brescia, che ha già compiuto i 10 anni: è il secondo compleanno importante, assieme a quello di MBNews raccontato proprio qualche giorno fa. Per le 10 candeline Ubaldo ha organizzato alcune serate per incontrare il pubblico nei paesi della zona: ne sono usciti dibattiti, domande e approfondimenti che testimoniano quanto il pubblico segua questo giornale.

In quanti lavorate a questo progetto?
«Vi lavorano tre giornalisti – compreso il sottoscritto – due iscritti all’albo e uno in praticantato, più un’impiegata amministrativa che cura anche alcune parti del giornale». Più ci sono una serie di esterni che collaborano a diverso titolo: quattro con una retribuzione minima a pezzo (che pubblichiamo “Premium” quindi visibili solo agli abbonati); molti altri gratuitamente, perché impegnati culturalmente o nel mondo dello sport o legati all’associazionismo.
Alcuni sono professionisti che ci forniscono dei contenuti e in questo modo pubblicizzano la loro attività (e ci facciamo pagate per concedere dello spazio)
Ciascun componente della redazione lavora da casa propria: a Bione, Prevalle, Vallio Terme e Salò.
Ci si ritrova fisicamente due volte la settimana: il lunedì nella sede centrale di Bione (redazione), il giovedì in biblioteca a Vobarno (riunione soci, riunione di redazione, riunione commerciale)»

Chi sono i vostri lettori? E in che modo venite letti?
«Vallesabbianews.it si rivolge ad un’area specifica che è la Valle Sabbia, una delle valli bresciane e i lettori sono soprattutto valligiani, anche se sono in aumento gli accessi dalle aree limitrofe del Garda, della Valtenesi e della Valle trentina del Chiese.
Registriamo circa 20mila accessi giornalieri. Sono quasi esclusivamente lettori che entrano di proposito a leggere il nostro giornale: per questo ogni giorno in media “sfogliano” quasi 200 mila pagine (dati dicembre 2017)».

Che cosa non deve mai mancare in prima pagina
«La cronaca locale, puntuale, autentica e non scopiazzata da altri siti, è l’elemento trainante. Per questo siamo sovente “cannibalizzati” da altre testate»

Come vi rapportate coi social network? Facebook è un pericolo o un’opportunità?
«Solo in parte (10% circa) veicoliamo le notizie sui social, che moltiplicano gli accessi, proprio perché vogliamo essere letti come giornale, nella convinzione che chi legge un articolo perché ha trovato il link su un social la maggior parte delle volte non sa nemmeno in che giornale lo sta leggendo.
Dai social, attentamente monitorati, acquisiamo molte informazioni che poi vengono verificate, approfondite e pubblicate».
«Particolare, ritengo, è quanto stiamo facendo da alcuni anno con WhatsApp, ora con circa 5 mila numeri collegati in broadcast, ai quali forniamo gratuitamente info sul traffico (se ci sono criticità), link a notizie da noi pubblicate se di ampio interesse collettivo (solo cronaca/ultim’ora) e qualche curiosità (sempre locale). Cerchiamo di non superare i 3 o 4 post giornalieri.
Dai 5 mila numeri arrivano tantissime info da verificare e condividere se lo riteniamo necessario.
Per dare l’idea: per la maggior parte degli incidenti stradali che avvengono in Valle Sabbia, dove vivono circa 65mila abitanti, entro 15 minuti riceviamo almeno una fotografia, più foto che informazioni, per la verità».

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In che modo il giornale che dirigi si confronta o coinvolge le comunità locali?
«Gli strumenti di coinvolgimento sono quelli proprio di ogni giornale: lettere al direttore, spazio ai commenti… Noi in più ogni tanto organizziamo serate a tema (ma sempre di meno) e diamo molto spazio ai blog (attualmente ne abbiamo 12 “interni” con link a fondo pagina) sulle tematiche più svariate.
Soprattutto stiamo molto attenti a dare spazio a soggetti esterni del mondo delle istituzioni, della scuola e del mondo produttivo».

Per avere le notizie quanto conta il desk, e quanto la strada?
«La strada conta per esserci e per essere parte del territorio a cui ti rivolgi, il desk per non lasciarti scappare quel che ti succede intorno.
Direi che non si più fare a meno dell’uno e dell’altra».

Un aneddoto divertente, significativo o curioso della tua vita professionale, e uno della realtà che oggi dirigi
«Non saprei scegliere, davvero: questo mestiere ti regala sorprese ogni giorno.
Quella più emozionante e duratura, probabilmente, è accorgersi giorno dopo giorno che il “tuo giornale”, riconosciuto per autorevolezza, sta diventando un riferimento per decine di migliaia di persone.
La stessa emozione, provata quando siamo arrivati ai primi trecento lettori, la si prova oggi con 20mila. E si continua ad andare avanti, con lo stesso entusiasmo. Ci si guarda in faccia fra collaboratori (due sono con me fin dall’inizio) e non si può che esserne orgogliosi».

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2018
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