Il Varese spreca, il Como vince. Il derby è ancora dei lariani

Al "Sinigaglia" i padroni di casa vincono 3-1. Il Varese sbaglia tante occasioni per riaprire la sfida e si rammarica

Como-Varese, 14 gennaio 2018

Il Varese non riesce a portare a casa punti da Como, venendo sconfitto 3-1 nel derby al “Sinigaglia”. Il risultato finale è forse troppo largo, ma i lariani hanno dimostrato di essere una squadra più cinica. I biancorossi si rammaricano per diverse occasioni sprecate, complice anche Kucich, portiere comasco che ha parato tutto quello che ha potuto. Il Como è andato in rete nei momenti giusti, dimostrando di poter puntare ai primi posti del Girone A. Ad addolcire la pillola, il gol nel recupero della ripresa del neo arrivato De Carolis, servito da Pedrabissi. Il Varese perde così anche il secondo derby stagionale dopo quello al “Franco Ossola”. I classifica i lariani accorciano sulle due di vetta, mentre il Varese rimane fermo a quota 25. Ora testa subito all’impegno infrasettimanale, che vedrà il Casale ospite a Masnago.

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FISCHIO D’INIZIO – Tutto pronto per l’atteso derby, che vede i lariani padroni di casa con i favori del pronostico forti del terzo posto in classifica e con l’opportunità di accorciare su Caronnese e Gozzano, che ieri non hanno vinto. Il Varese arriva al “Sinigaglia” senza nulla da perdere ma con diverse defezioni, iniziando dal portiere: Bizzi non ce la fa e tra i pali c’è Frigione. In difesa out anche Fratus, sostituito da Simonetto sulla destra, Arca a sinistra e la coppia formata da Ferri e Rudi in mezzo. A centrocampo Morao è il mediano, affiancato da Battistello e Palazzolo, mentre in attacco partono in panchina i nuovi acquisti Pedrabissi e De Carolis, Lercara agisce da punta centrale con Zazzi e La Ferrara ali. Il Como di mister Antonio Andreucci si schiera con un 3-5-2 con Bradaschia e Gobbi in avanti.

IL PRIMO TEMPO – Si parte subito fortissimo: al 4’ Lercara, lanciato a rete, spreca una grande occasione calciando addosso a Kucich. Il Como invece non sbaglia: al 5’ Arca fa fallo su Gentile al limite dell’area e Loreto trasforma in rete la punizione per il vantaggio lariano. Prova a rispondere la squadra di mister Tresoldi, ma al 9’ è ancora bravo Kucich a coprire lo specchio della rete sulla conclusione da ottima posizione di Battistello. Dopo l’avvio bruciante, la gara rallenta, con il Varese che gestisce meglio la palla, ma il Como riesce a rendersi più pericoloso. Nel finale i padroni di casa ci provano con tiri dalla distanza: al 37’ Gentile impegna Frigione alla respinta in tuffo, al 43’ invece Loreto manda alto da posizione favorevole. Dopo 1’ di recupero si chiude il primo tempo.

LA RIPRESA – Il Varese riparte con Pedrabissi al posto di Lercara e inizia con maggiore brio, ma non riesce a trovare soluzioni davanti. Al 17’ Pedrabissi, favorito da un rimpallo, prova il mancino da posizione defilata, senza però riuscire a sorprendere Kucich. Il Como aspetta e al momento giusto raddoppia: azione di ripartenza al 31’, ottimo lavoro di Bovolon che serve Gentile per il gol del 2-0. Prova a riaprire la gara il Varese al 38: Ba va via a sinistra e serve Pedrabissi che colpisce al volo di destro, trovando però ancora una volta un ottimo intervento di Kucich. Nel finale il Como trova anche il terzo gol. Gentile va via a Ferri che in scivolata fa fallo. Dal dischetto Sentinelli si fa respingere il tiro da Frigione, ma Cicconi è il più veloce di tutti e insacca di testa. Nel recupero c’è giusto il tempo per il gol della bandiera del Varese al 49’, siglata da De Carolis con un diagonale mancino su assist di Pedrabissi. Dopo i 6’ di reucpero arriva il triplice fischio dell’arbitro che sancisce la vittoria del Como, che fa suo il secondo derby stagionale.

TABELLINO

Como – Varese 3-1 (1-0)

Marcatori: al 5’ pt Loreto (C), al 31’ st Gentile (C), al 46’ st Cicconi (C), al 49′ st De Carolis (V).

Como (3-5-2): Kucich; Anelli, Sentinelli, Bova; Adobati (dal 44’ st Bartoli), Gentile, Bovolon, Loreto (dal 27’ st Buono), Di Jenno; Bradaschia (dal 21’ st Meloni), Gobbi (dal 41’ st Cicconi). A disposizione: Gozzi, De Nuzzo, Zekic, Camarlinghi, Fusi. All.: Andreucci.

Varese (4-3-3): Frigione; Simonetto (dal 22’ st Ghidoni), Rudi, Ferri, Arca; Battistello, Morao, Palazzolo (dal 39’ st De Carolis); Zazzi, Lercara (dal 1’ st Pedrabissi), La Ferrara (dal 26’ st Ba). A disposizione: Scapolo, Mondoni, Melesi, Balconi, M’Zoughi. All.: Tresoldi.

Arbitro: sig. Fiero di Pistoia (Bahri e Spina).

Note: giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni; Calci d’angolo 4-2; Ammoniti: Gentile per il Como. Battistello per il Varese. Recupero: 1’ + 6’. Spettatori: 2773 per 20658 euro di incasso.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Sono giusto reduce da un giro a Bellagio. Al ritorno sfortunatamente e grazie alle indicazioni assenti io e molti altri automobilisti siamo rimasti intrappolati nel viale lungolago che dallo stadio porta alla stazione.

    Prima ci siamo fatti strada da due ali di cosiddetti tifosi che ad ogni auto che passava riservavano un mix di cori, bestemmie ed insulti.
    Una giovane donna con una bambina a fianco è stata sottoposta al trattamento del più esagitato di turno che le si è quasi parato davanti e le ha detto “porco…, muoviti tr..a”.
    Il tutto tra un cordone di polizia dall’altra parte del marciapiede che stava semplicemente a guardare.

    Superata la zona a ridosso dello stadio siamo rimasti fermi 30 minuti per consentire alle decine e decine di poliziotti di caricare tali “tifosi” su dei mezzi pubblici, scortarli con delle camionette e portarli chissà dove.
    Dopo 30 minuti si è formata una coda pazzesca, coda che si sarebbe potuta evitare bloccando solo all’ultimo la strada. Dopo 35 min qualche automobilista ha ritenuto “spropositata” questa attenzione data da parte delle forze dell’ordine verso questi tifosi, che devono essere accompagnati ad ogni metro, pena la devastazione della città.

    Allorché sono partiti decine di clacson in quanto il contribuente, onesta persona e padre di famiglia ha ritenuto tale discriminazione troppo offensiva nei suoi riguardi. I vigili urbani di Como hanno liberato la strada facendo defluire una coda di persone rimaste in ostaggio.

    Al di là della partita come la descrivete voi oggi allo “stadio” Sinigaglia abbiamo assistito al ribaltamento della società e dei valori democratici.
    La feccia che si nasconde dietro alla impunità del calcio ha avuto un trattamento di elitè rispetto alle persone normali che hanno dovuto senza troppi termini sopportare tale sopraffazione delle proprie libertà e dignità.

    Questo è il calcio reale, non quello che descrivete voi nei romantici articoli che narrano grandi prestazioni sportive. E se questo è il calcio reale allora domani può benissimo chiudere per me ed i suoi attori possono benissimo crepare di fame. Ma non mi fermo qui. Il primo che si azzarda a ripartire con uno sport che richiede una movimentazione da assetto antisommossa ad ogni domenica è pregato di far giocare questo sport fuori da questo paese.
    I contribuenti si sono stancati di assistere a tali livelli di inciviltà solo per far giocare dei milionari ad una palla e di pagare con i soldi delle tasse centinaia di poliziotti.

    Vergognatevi tutti.