Wells e Avramovic, una poltrona per due

I due esterni biancorossi dominano la partita: 34 di valutazione per l'americano, 4 triple per il serbo. Altra gran prova di Cain sotto i tabelloni, incoraggiante avvio di Larson

Foto di Simone Raso

AVRAMOVIC 8,5 – Massì, diamogli anche il mezzo voto in più: il serbo spacca la partita nel secondo periodo estraendo a sorpresa un’arma quasi mai in funzione in quelle mani, il tiro da 3 punti. Ne mette quattro, tre praticamente consecutivi, in un momento di onnipotenza, da vero slavo. E poi è di nuovo decisivo a inizio ultimo quarto: Caja lo scorso anno lo centellinava per farlo maturare, ora gli ha sciolto le briglie. E lui galoppa.

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PELLE 6 – Voto più legato alla prestazione di squadra che alla sua: contro certi avversari non ha la sagacia di Cain e finisce spesso per essere sballottato. Leggero per contrastare le spallate, prevedibile quando prova la stoppata. Ma un aiutino arriva anche da lui.

VENE 6 – Lo vorremmo vedere più protagonista, invece sta in campo a fare l’uomo di raccordo, ruolo che comunque copre nel modo giusto, dando equilibrio al quintetto. Può crescere.

OKOYE 6 – Viaggia a lungo ben sotto la sufficienza, con tanti tiri sbilenchi e diverse scelte poco furbe. E allora perché il 6? Perché le cose buone, che non sono molte, arrivano quasi tutte nell’ultimo periodo: una tripla pesante, una palla rubata dalle mani di Theodore – quello che ci fece malissimo a Chalon – un tiro libero che comunque la chiude.

TAMBONE 6 – Non ripete i prodigi di Venezia, anche perché non gli si chiede altro che portare la palla in attacco ed evitare di ingolfare la circolazione. Osa poco, sta coperto e va bene così, nonostante un plus-minus che lo condanna.

CAIN 7 – Di nuovo ottimo, contro gente più grossa, più alta, più pesante, più tecnica. E molto più pagata. Doppia cifra in attacco, buona tenuta a rimbalzo, impatto generale largamente positivo. Rispetto ad altre volte non vince tutti i duelli, ma non sarebbe neppure giusto chiedergli la Luna. Va benissimo così (a proposito: intavolare un discorso rinnovo?).

FERRERO 6,5 – Botta e risposta brillante con M’Baye nella prima parte di gara. Poi il capitano non fa le onde, ma del resto il suo dirimpettaio francese si autoelimina con due infrazioni di passi nettissime.

WELLS 8,5 (IL MIGLIORE) – Una prestazione incredibile. Eccezionale. Null’altro da dire, se non chiedersi come può essere che Cameron metta insieme prove da panico vero e gare come questa a distanza di poche settimane. 34 di valutazione, il migliore in punti (23), rimbalzi (7), assist (5) e recuperi (2). Come avvenne per Wayns, quando gioca da guardia sale di tono: lasciamolo lì, in quel ruolo. MVP anche per i nostri lettori.

LARSON 6 – Esordio incoraggiante, non certo per quei tiri fermatisi sul ferro (anche un pizzico di sfortuna), quanto per l’atteggiamento messo in campo. Subito a segno con due liberi, subito pronto a sprintare palla in mano, subito attento a cercare i compagni meglio piazzati: 4 assist in 13′ di gioco. Onestamente lo avremmo tenuto in campo più a lungo, ma a Caja, stasera, non si può muovere alcun appunto: per come è andata la partita ha avuto ragione lui.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2018
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