Alptransit, Regionali, le richieste ai candidati: “Mantenete le promesse”

I sindaci dei Comuni attraversati dalla linea ferroviaria chiedono ai 7 candidati alla guida della Regione le opere di compensazione previste

Avarie

Questa mattina a Villa Recalcati erano presenti molti Sindaci e Amministratori dei Comuni interessati dal progetto Alptransit e che hanno condiviso e sottoscritto una lettera indirizzata ai 7 candidati presidenti della Regione Lombardia e a Rfi. A spiegare l’obiettivo dell’iniziativa è stato il Vicepresidente della Provincia di Varese Marco Magrini: «Sul tema Alptransit Provincia di Varese sta lavorando da tempo insieme a sindaci e amministratori e a oggi, una serie di importanti risultati,
che si tradurranno in progetti concreti, li abbiamo raggiunti. Ma questo non è sufficiente e le preoccupazioni dei nostri amministratori sono, oltre che condivisibili, anche fondate. Da qui nascono le richieste contenute nella lettera. Vogliamo che Regione percepisca le istanze del territorio per predisporre insieme un accordo di programma in cui declinare i vari interventi da attuare, prevedono tempi e investimenti certi. Interventi che nello specifico riguardano: la tutela
della salute dei cittadini, la sicurezza, le problematiche ambientali, la questione del rumore dell’attraversamento dei treni nei centri abitati, le opere di compensazione e la possibilità di far viaggiare sulla linea anche i treni passeggeri in considerazione della vocazione turistica dei territori interessati. Tutti interventi già dettagliati e segnalati in una approfondita relazione costruita e condivisa da provincia con i territori».

IL TESTO DELLA LETTERA
La presente nota intende portare all’attenzione dei candidati alla presidenza della Giunta Regionale della Lombardia la situazione che ha interessato il territorio dei Comuni della Provincia di Varese attraversati dalle linee ferroviarie del corridoio Genova-Rotterdam.
L’apertura della galleria di base del Gottardo – AlpTransit ed i lavori effettuati nel territorio della provincia di Varese, hanno consentito di incrementare il numero dei treni merci e la lunghezza degli stessi, arrivando anche a 750 m di lunghezza complessiva.
Per mitigare gli effetti derivanti dall’incremento del traffico merci su ferro sono stati definiti accordi con Regione Lombardia e con RFI per l’esecuzione di opere sostitutive di passaggi a livello, riducendo l’interferenza ferro-gomma che rappresenta uno dei principali elementi di criticità, soprattutto per le linee ferroviarie.
Alla Presidenza della Giunta Regionale erano state proposte dai rappresentanti del territorio azioni di mitigazione quali opere di viabilità per compensare gli effetti dovuti all’incremento del traffico di mezzi pesanti nella zona dove sono presenti i centri intermodali (HUPAC), ed interventi per la riduzione del rumore, anche attraverso la posa di barriere fonoassorbenti.
I Comuni hanno altresì richiesto di ripristinare il servizio passeggeri lungo la linea ferroviaria che costeggia il lago Maggiore, che rappresenta una delle zone a maggior vocazione turistica della provincia di Varese e che, attualmente, non è raggiungibile con il treno.
A fronte delle predette proposte, il Presidente e gli Assessori della Giunta Regionale si erano impegnati in più occasioni a definire un programma di interventi sostenuto da un finanziamento pluriennale che, tuttavia, ad oggi non si è concretizzato in accordi o in atti approvati tra le parti.
I Comuni e la Provincia di Varese richiedono pertanto ai candidati in indirizzo che si prenda atto della situazione di criticità rappresentata e che venga espressamente indicata la volontà di proporre ai Sindaci, immediatamente dopo le elezioni, un Accordo di Programma nel quale siano definiti.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 febbraio 2018
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